Argentina, il ct Scaloni: “Non vogliono che vinciamo noi”. Il rituale dell’asado e la decisione sui rigori: Messi rinuncia?

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L tecnico dell’Albiceleste ribalta le accuse che parlano di favoritismi arbitrali, i dubbi sulla formula dei Mondiali e la scelta se arriva un penalty

Non si sono ancora placate le polemiche sull’arbitraggio del francese Letexier che, secondo quanto lamenta l’Egitto, avrebbe favorito l’Argentina nella gara dei quarti vinta con una remuntada finale in pochi minuti dall’Albiceleste. Monta la convinzione che si stia facendo di tutto per portare Messi in finale ma il ct Scaloni non ci sta. Dopo aver faticato più del previsto per sconfiggere Capo Verde ed Egitto, l’Argentina affronterà la Svizzera, che ha battuto ai rigori la Colombia, ma l’allenatore fa chiarezza sui favoritismi.

Nessun complotto pro-Argentina

Non c’è alcun complotto secondo Scaloni: “Molto tempo fa, nell’86, si diceva anche che fossimo favoriti. Da che ho memoria, l’Argentina è sempre stata presa di mira perché siamo sempre una delle squadre più spettacolari del torneo. Ci saranno sempre molte persone che non vogliono che vinciamo. Questo influenza i giocatori, che lo usano per ribellarsi e giocare ancora meglio. Con il VAR è difficile ottenere aiuto; non c’è spazio per interpretazioni errate. Il piede di Lisandro è stato calpestato, ed è fallo. Non è un cambio di possesso; il gol è annullato. Non c’è favoritismo; è molto difficile ottenerlo al giorno d’oggi”.

Scaloni dà ragione a Yamal

Sulla formazione poche indicazioni (“Ho già schierato la stessa squadra diverse volte, non sarebbe irragionevole. Potrebbero esserci dei cambi, però. Sarà simile alla formazione di altri giorni. Lautarlo e Julian? Ho un’opinione positiva di entrambi. Hanno fatto più di quanto ci si aspettasse. Di solito ne gioca solo uno, ma l’altro giorno hanno giocato insieme e ci hanno dato molto. È un’arma, non so se sarà un’opzione da titolare, ma la tengo in considerazione”), spazio invece alle dichiarazioni di Lamine (“Spagna-Francia è la finale prima della finale”): “Sono d’accordo. Non credo che abbia torto. Già prima del Mondiale dicevamo che erano tra le favorite. La Spagna meritava di battere il Belgio prima. La Francia ha fatto un passo avanti contro il Marocco. Ma purtroppo solo una delle due arriverà in finale.”

Le condizioni di Messi

In tribuna ci sarà la sua famiglia (“Ho detto loro che non volevo che venissero, ma in fondo mi fa bene. È un sollievo averli qui”), in campo un Messi in condizioni super: “Leo corre quasi sempre allo stesso ritmo. Non è che corra di più o di meno. È molto più deciso e la squadra lo aiuta molto. Si è preparato bene e questo sta dando i suoi frutti. Sta dando tutto quello che ha e questo sta dando i suoi frutti. Henry, che è stato suo compagno di squadra, ha detto che quando sente il pericolo, è una macchina. Non mi sorprende. Chi non lo conosce bene di certo non si aspetterebbe che sia il migliore. Finché è motivato, sarà il migliore“.

Chi batterà i rigori

Unico neo per la Pulce i due rigori sbagliati. A chi toccherà in caso di penalty? Scaloni non ha dubbi: “Non mi verrebbe nemmeno in mente di dirglielo, lasciamolo fare quello che vuole. Ci muoviamo in base a lui. Non ci ha detto niente. Se se la sente tira sempre Messi”. Dopo aver elogiato il rituale dell’Asado (“Non ci stancheremo mai di dire loro che quelli sono i momenti migliori. Sono momenti unici, che non vivranno mai più”) Scaloni riflette sugli aspetti negativi del Mondiale: “Abbiamo avuto un Mondiale particolare. Se fossimo arrivati ​​secondi, avremmo girato tutti gli Stati Uniti. Poi ci sono stati i viaggi, l’attrezzatura, le soste, i ritardi, i cambi di fuso orario. Credo che le partite finali del Mondiale dovrebbero essere giocate separatamente. Se dobbiamo fare tutto questo, ne paghiamo il prezzo. Anche la pausa per idratarsi non è l’ideale, ma ci si adatta. Mi incontro con lo staff tecnico e ne parliamo. Preferirei che non ci fossero pause, soprattutto quando la squadra gioca ad alta intensità, ma vabbè, ci stiamo abituando.”

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