Belgio, Garcia attacca il Var e pensa di lasciare, rabbia Courtois, voleva giocare

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Delusione Belgio dopo l’eliminazione ai quarti di finale del Mondiale contro la Spagna: la polemica di Garcia contro l’arbitro e il caso Courtois

Alla vigilia sembrava una partita scontata, ma è stata tutt’altro. Spagna-Belgio ha regalato parecchie emozioni, ma a spuntarla alla fine sono state le Furie Rosse: 2-1 per la squadra di De la Fuente grazie ai gol di Fabian Ruiz e Mikel Merino nel finale, come agli ottavi contro il Portogallo. Ora in semifinale la Spagna raggiunge la Francia di Mbappé per tornare a giocarsi la vittoria del Mondiale: gli spagnoli non accedono alla finale del torneo dal 2010, anno in cui hanno vinto. Esce a testa alta il Belgio dopo aver tenuto testa per tutta la partita ai campioni d’Europa, nonostante tutti la davano per spacciata alla vigilia Nel post partita, il ct Rudi Garcia si dimostra orgoglioso dei suoi, ma se la prende anche con il Var.

Garcia contro l’arbitro: “Non so perché non sia andato al Var”

Queste le sue parole dopo l’eliminazione dal Mondiale: “Abbiamo guardato la Spagna negli occhi. Come se non bastasse, abbiamo perso Courtois. Una vera sfortuna. Abbiamo anche dovuto sostituire De Bruyne presto. E poi, non so perché Michael Oliver non abbia chiesto la revisione del VAR. Quello ci è andato contro”. Garcia si riferisce all’episodio che ha fatto molto discutere al 62′: cross in mezzo di Raskin per Lukaku, l’attaccante viene anticipato da Laporte che prova a spazzarla di testa ma colpisce il braccio di Rodri in area. Per il direttore di gara però non è stato ritenuto punibile e non è neanche stato richiamato dal Var.

Il ct verso l’addio

L’eliminazione dal Mondiale ai quarti obbliga tutte le componenti a fare delle riflessioni. A Rudi Garcia viene chiesto se ha pensato al suo futuro: “No, non ancora. Dobbiamo parlare della partita. Sono molto dispiaciuto per chi non tornerà”. Tutto però lascia pensare, e lo scrivono anche i giornali belgi, che l’ex allenatore del Napoli lascerà l’incarico. Questo verosimilmente è stato l’ultimo grande torneo per De Bruyne e Lukaku, e con loro va a chiudersi la generazione d’oro belga. “Siamo delusi dal risultato di oggi. Abbiamo fatto tutto il possibile, ma non è bastato. Dobbiamo accettare la sconfitta, ma come ho detto prima, li abbiamo guardati negli occhi”.

Courtois: “Volevo rimanere in campo”. La risposta di Garcia

Oltre al rigore non concesso e all’infortunio del capitano Tielemans nel riscaldamento, il Belgio ha dovuto reagire anche all’infortunio della sua stella Courtois. Al 71′ il portiere è stato costretto a uscire per un problema accusato al quadricipite. Rudi Garcia ha dunque deciso di sostituirlo e far entrare Lammens, sfortunato protagonista del gol decisivo della Spagna: non trattiene un tiro dalla distanza di Cubarsì e Merino la mette dentro. Courtois, nel post partita, ha ammesso però che sarebbe stato in grado di giocare: Avrei potuto rimanere in porta. Ma l’allenatore mi ha detto che mi avrebbe sostituito se non mi fossi sentito al 100%. Volevo continuare a giocare lì, ma ha scelto di sostituirmi. Non è un problema, la squadra viene prima di tutto”.

Garcia ha spiegato così la sua decisione: Dall’inizio di questo Mondiale, ho deciso di schierare solo giocatori in perfetta forma. Lo stesso vale per Thibaut: è stato eccellente per gran parte della partita. Doverlo sostituire perché non era più al cento per cento è stato un duro colpo“. Nonostante tutto, Courtois ha riservato un pensiero anche al suo compagno di reparto Lammens: “È un peccato che Senne [Lammens, ndr] non sia riuscito a parare quel tiro. Siamo andati da lui dopo la partita per abbracciarlo. Senne è un portiere eccellente. È dura, ma momenti come questo ti rendono più forte”.

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