Ardon Jashari, stagione no: il Mondiale con la Svizzera dopo il Milan

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Reduce da una stagione deludente con in rossonero dopo essere stato l’acquisto più caro della scorsa estate, il centrocampista non ha sfruttato l’infortunio di Manzambi: sostituito dopo 45′ contro la Colombia

Non ci sono facce tristi nella Svizzera che è stata promossa ai quarti del Mondiale dopo aver battuto ai rigori la Colombia. Ma nel giudicare Ardon Jashari resta la sensazione che il centrocampista abbia mancato un’altra occasione per imporsi. Nell’ottavo di Vancouver, il milanista è partito per la prima volta da titolare. Il suo apporto finora era stato molto più che marginale: soltanto i minuti di recupero contro il Qatar, nella gara d’esordio, quando era stato mandato in campo all’89’. Poi tanta panchina, interrotta dalla presenza dal via contro i colombiani: l’infortunio di Johan Manzambi gli ha aperto la strada, il tecnico Murat Yakin lo ha schierato in un doppio ruolo, tra centrocampo in sostegno a Xhaka e Freuler, e la trequarti dietro a Embolo, con ai lati Rieder e Ndoye. Il risultato è che Jashari non è riuscito a brillare in entrambe le posizioni, soltanto 23 tocchi, anche un paio di filtranti per le punte non lo hanno salvato. All’intervallo, la fine della corsa: Yakin lo ha sostituito con Sow, mandando al centro Rieder. 

DELUSIONE

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Jashari puntava sul Mondiale per cancellare la tribolata stagione con il Milan. Ma la sua situazione non è migliorata e prima della partita con la Colombia non aveva nascosto la sua amarezza “Sono deluso. È il mio terzo torneo con la Nazionale e continuo a trovare poco spazio. Noi calciatori abbiamo sempre l’aspettativa di giocare, è il nostro lavoro. Ho detto a Yakin che sarei arrivato in ritiro con una buona energia e con il giusto atteggiamento, pronto a mettermi al servizio della squadra e ad aiutare ma alla fine è sempre l’allenatore a decidere chi va in campo. E la cosa più importante resta sempre la squadra”. 

RISCATTO

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Arrivato l’estate scorsa dal Bruges per 34 milioni, l’acquisto più costoso dello scorso mercato, lo svizzero nel Milan si è trovato davanti Luka Modric e Max Allegri vedeva Jashari come riserva del croato, quindi ha avuto pochissimo spazio. Inoltre la frattura del perone in uno scontro in allenamento con Santi Gimenez lo ha messo fuori causa per due mesi. Da aggiungere anche tutte le difficoltà della squadra nel finale di campionato, ma anche quando Modric era infortunato, Jashari pure in questo caso non ha sfruttato la chance. Morale: soltanto 700 minuti in campo, 7 presenze da titolare in campionato, zero gol e un assist. Con la Svizzera non gli sta andando meglio, ma il Mondiale può ancora sorprendere. Adesso vedrà Messi e se non lo affronterà sul campo cercherà di chiedergli un souvenir: “Sono un fan di Leo e sarebbe un sogno giocare contro di lui. È il mio idolo fin da quando ero bambino”, diceva prima della Colombia. Il sogno ora si avvererà: “Di solito non chiedo la maglia agli avversari, ma con Messi sarebbe un caso speciale. Ci proverò”.



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