Lazio, mercato a rischio saldo zero, il club prova ad evitarlo

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I biancocelesti hanno sforato, di poco, il limite dello 0,7 del costo del lavoro allargato. Può essere colmato con accantonamenti e crediti. Romagnoli va all’Al Sadd

Mercato a saldo zero, ma con buone probabilità che diventi libero nel giro di pochi giorni, prima del verdetto finale dalla Commissione incaricata di verificare i conti dei club professionistici (la cosiddetta nuova Covisoc). È la situazione della Lazio, che ieri sera ha emesso un comunicato ufficiale per far luce sulla sua situazione. Nella nota il club fa sapere “di aver ricevuto la comunicazione della Commissione indipendente incaricata della verifica dell’indice del costo del lavoro allargato. Dalle risultanze trasmesse emerge che la società potrà procedere alle operazioni di tesseramento dei calciatori nel rispetto di quanto previsto dall’art. 90, comma 4, lettera A delle Noif”. Una fattispecie normativa che significa che, ad oggi, il club di Lotito potrebbe (a partire dal 1° luglio) effettuare soltanto operazioni in entrata che siano compensate da uscite di pari valore. In altri termini potrebbe investire per gli acquisti soltanto quanto incasserà dalle cessioni.

La possibile svolta

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Lo sforamento del limite dello 0,7 del costo del lavoro allargato (il totale delle spese non deve superare il 70 % di quanto il club incassa) è però davvero minimo. E la Lazio ha ancora qualche giorno di tempo per sistemare le cose. I conti fotografati dalla commissione sono cristallizzati allo scorso 31 marzo, non possono quindi essere modificati. Ma la normativa prevede che le differenze possano essere sanate attraverso l’utilizzo di accantonamenti e crediti esigibili. Che il club romano conta di poter impiegare. C’è dunque un moderato ottimismo che questo primo stop, una sorta di cartellino giallo (un anno fa fu rosso, con il mercato bloccato) possa essere revocato quando ci sarà la decisione finale della Commissione. Se così fosse la Lazio potrebbe fare un mercato libero, senza vincoli, come già accaduto nella scorsa sessione invernale. 

Romagnoli saluta

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Intanto, in attesa di sapere se potrà operare in entrata a saldo zero oppure liberamente, la Lazio si concentra sulle operazioni in uscita. Per la cessione di Romagnoli all’Al Sadd manca solo l’annuncio ufficiale, atteso nelle prossime ore. Al club romano frutterà 3,5 milioni, mentre il difensore firmerà con i qatarioti un triennale da 6 milioni l’anno. Un altro introito (2,7 milioni di euro) arriverà grazie alla cessione dell’ex laziale Muriqi dal Maiorca al Fenerbahce (la società di Lotito vantava una percentuale sulla eventuale plusvalenza fatta dal club spagnolo).



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