Il presidente spiega la decisione di offrire le immagini a pagamento: “Prassi in vigore dal 2020, se abbiamo sbagliato storneremo tutto”. I club forniscono i video gratis.
Non si placano le polemiche per la richiesta di 500 euro da parte della FIGC per fornire alle testate interessate le immagini della conferenza stampa di presentazione del nuovo CT azzurro Roberto Mancini e del nuovo DT Claudio Ranieri. Una decisione che ha scatenato critiche e veleni già nelle ore precedenti l’evento e che ha fatto discutere anche dopo, nonostante le “spiegazioni” fornite dal presidente Giovanni Malagò. L’ex numero 1 del CONI ha provato a stemperare le tensioni e ha garantito che approfondirà la questione, ma ciò non è bastato a evitare gli attacchi di Stampa Romana e Unione Stampa Sportiva Italiana.
Conferenza a 500 euro, quante critiche alla Federcalcio
La questione è di pubblico dominio: le immagini video della presentazione dei nuovi quadri tecnici azzurri sono state prodotte direttamente dalla Federcalcio e diffuse alle testate interessate al costo di 500 euro più IVA, lievitati a 1200 euro per le agenzie di informazione. Stampa Romana e USSI, appunto, le prime a protestare e a paventare violazioni del legittimo diritto di cronaca. Ma anche singoli giornali e giornalisti non hanno nascosto la propria insoddisfazione. In qualche caso c’è chi ha tuonato sui social, con sfoghi diventati immediatamente virali. Sulla questione la FIGC ha fornito una spiegazione.
FIGC e Malagò: “Costi tecnici, prassi in vigore dal 2020”
“La centralizzazione della produzione delle immagini, già adottata in occasione delle conferenze di presentazione di Luciano Spalletti, Gennaro Gattuso e degli incontri con i media a Coverciano, prevede la messa a disposizione del segnale a fronte del pagamento di un costo tecnico“, si legge in una nota della Federcalcio. Una prassi, dunque, in vigore da alcuni anni. Stessa giustificazione adottata da Giovanni Malagò: “Non si tratta di una conferenza a pagamento. Se è stato fatto un errore si provvederà a stornare tutto quanto. Informazione a pagamento però non è corretto, qui l’ingresso è libero e solo eventualmente l’immagine era a pagamento. Faremo un incontro con i rappresentanti della stampa dopo le vacanze”.
L’attacco dell’USSI: “I club forniscono le immagini gratis”
In attesa dei chiarimenti e dei tentativi di conciliazione, e pur sottolineando la gratuità degli accrediti e dell’accesso dei giornalisti nei locali sede della conferenza, l’Unione Stampa Sportiva Italiana ha diffuso una nota per stigmatizzare il comportamento della Federcalcio: “Resta forte – recita il comunicato dell’associazione che raggruppa i giornalisti sportivi – la perplessità per una scelta che appare in controtendenza rispetto a quanto avviene ormai in numerose società professionistiche, dove le immagini delle conferenze stampa vengono rese disponibili gratuitamente ai media attraverso i canali ufficiali”.

