Ultimo raduno stagionale per l’Italia
U.21 che lunedì prossimo affronterà in amichevole l’Albania a
Fontanafredda (Pordenone) sotto la guida di Carmine Nunziata,
visti gli impegni di Silvio Baldini con la nazionale maggiore.
Negli ultimi giorni, il tecnico ha operato alcune variazioni
portando a 24 la quota dei selezionati per lavorare a Sacile :
oltre alla chiamata di Di Nunzio (Roma), si sono aggiunti al
gruppo Nuamah (Catanzaro) e Corradi (Trento), mentre vista
l’indisponibilità di Colombo è stato convocato Cassa (Atalanta).
“È sempre bello quando ci si ritrova in azzurro insieme ai
ragazzi. Per loro è una vetrina importante: arriviamo alla
partita a fine anno, ma ci tengono tutti e sono sicuro daranno
il massimo”, ha detto Nunziata in apertura di raduno,
sottolineando che in quasi 15 anni di Club Italia “mi sono
accorto che all’estero i giocatori maturano prima, dobbiamo
cercare di ridurre questo gap e per farlo serve che i giovani
giochino. A tutti consiglio sempre di farlo, a prescindere dalla
categoria – ha aggiunto Nunziata -, basti guardare la crescita
di ragazzi come Amey e Corradi che dopo una stagione in C sono
migliorati tantissimo”.
Quanto alla sfida di lunedì, Nunziata ha spiegato le “che la
difficoltà è riuscire a dare un’identità e un gioco alla squadra
ma sono giocatori che sanno cosa significa indossare questa
maglia: ciò che chiedo è di dare il massimo e giocare bene, il
resto viene di conseguenza. L’Albania la conosciamo bene: Ha 3-4
giocatori di qualità, ma la loro grande forza sono l’intensità e
l’aggressività. Ti saltano addosso cercando di toglierti tempo e
spazio per ragionare”.
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