Seconda edizione di un evento con nomi prestigiosi tra premiati e giuria. Alex: “C’è rassegnazione e tristezza per l’assenza dell’Italia al Mondiale. Ma ora cerchiamo di essere propositivi”. Federica: “Ho dovuto combattere contro l’infortunio, ai Giochi è stato bello e complicato”
È appena la seconda edizione. Eppure il Premio De Sanctis “Sport, Rispetto e Legalità” cresce in modo impressionante. Lo dimostrano la location scelta, la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio, a Roma. Lo dimostrano i premiati, di assoluto valore non solo sotto il profilo sportivo, così come i premianti, di cui fa parte una lunga serie di nomi noti, dal presidente della Lega Serie A Ezio Maria Simonelli a quello del Milan Paolo Scaroni. E lo dimostra l’autorevolissima giuria, di cui fanno parte il ministro Andrea Abodi, Gabriella Palmieri Sandulli, Gianni Letta, Marco Mezzaroma, Michele Uva, Giuseppe Chinè, Marco Tardelli, Flavio Siniscalchi, Chiara Palermo e Gianfranco Coppola. Lo dimostra pure il fatto che nel pubblico, senza preavviso, si palesano anche nomi di un certo peso, come Roberto Mancini e Claudio Lotito.

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Ma veniamo ai riconoscimenti. Il premio Leggenda è andato ad Alessandro Del Piero, che sul Mondiale mancato ha detto: “Ci sono rassegnazione e tristezza. La terza mancata qualificazione è stata quasi un incubo, ma il mondo sportivo è cambiato. Cerchiamo di essere propositivi, è ovvio che deve esserci un impatto da parte di tutti per migliorare la nostra situazione e qualificarci alla prossima occasione. Ci sono nazioni che hanno investito e che ci hanno creduto. Ma a me piace ricordare come, nel momento in cui Mancini vinse con la Nazionale, così come quando successe alla mia nel 2006 o quando nell’82 vinse Tardelli, il nostro calcio stava vivendo momenti drammatici. Eppure da italiani ci siamo ripresi, abbiamo trovato quel fuoco che speriamo non ci manchi in futuro”.
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Premiata anche Federica Brignone, la regina dei Giochi di Milano Cortina: “Il mio è stato un infortunio pesante che lascia strascichi anche oggi. Ho cercato di rimboccarmi le maniche e di tornare a una vita normale, ma il sogno di essere alle Olimpiadi, che si tenevano in casa, era troppo grande. Ho cercato di farcela nonostante sembrasse almeno improbabile, ho dovuto combattere, è stato bello e complicato”.
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Premiati anche i promotori di Calciosociale con il progetto “Curva dei Miracoli”, per l’atleta paralimpica Chiara Mazzel e menzioni speciali per Tommaso Fumagalli della Reggiana per il suo gesto di sportività durante la gara dello scorso marzo contro il Südtirol, il Parma Calcio per un progetto insolito ed efficacissimo per la parità di genere e Dan Europe, rappresentata dal soccorritore finlandese Patrik Gronqvist, impegnato nel drammatico recupero delle salme dei sub italiani alle Maldive. Gianni Letta ha chiuso la cerimonia con un tributo commosso ad Alex Zanardi.
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