Provedel, il portiere che fa gol nel mirino dell’Inter

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Classe ’94, il numero uno della Lazio è nel mirino dei nerazzurri. I suoi nonni abitavano nella stessa via del portiere russo della Dinamo Mosca

Ivan Provedel sarà d’accordo con la frase d’apertura de “Le notti bianche” di Fedor Dostoevskij: “Notti così possono esserci solo quando siamo giovani”. Il portiere della Lazio se ne sarà ricordato una sera di settembre di tre anni fa, nel suo amato Olimpico, quando agguantò l’Atletico di Simeone rispolverando la sua vecchia vita: all’ultimo secondo planò dentro l’area come un falco pellegrino e infilò la palla in porta con un colpo di testa da attaccante. Il ruolo in cui ha giocato fino ai 15 anni. Anche se finire tra i pali faceva parte del destino di una vita: i suoi nonni, russi moscoviti, abitavano nella stessa strada di Lev Jascin, storico numero uno dell’Unione Sovietica. Il “Ragno nero” della Dinamo Mosca che giocava col cappello. Sua nonna gli raccontava che durante la settimana, quando andava a buttare la spazzatura, incrociava un signore con un grande passato tra i pali. “Solo dopo ho capito chi fosse…”.

provedel: affidabilità

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Il mercato potrebbe portare Ivan a San Siro, dove San Jascin giocò una volta con l’Unione Sovietica. Era il 1° novembre del 1966, un’amichevole vinta 1-0 con gol di Guarnieri. L’Inter ha puntato il ragazzo di Cecchini, puntino di un migliaio di abitanti a due passi da Pasiano di Pordenone. L’oasi di pace dove ogni tanto torna per passare un pomeriggio con gli amici. Qualche estate fa noleggiò un camper per andare a Zeltweg, in Austria, a tifare la sua Ferrari. I nerazzurri l’hanno puntato per fargli fare il secondo portiere dietro Martinez. Provedel, 32 anni, titolare della Lazio dal 2022, sarebbe utile anche per le liste Champions. Questione di esperienza: circa 400 presenze tra i professionisti, di cui 18 nelle coppe europee. Prima di vestire la maglia della Lazio ha difeso per due anni i pali dello Spezia, centrando due salvezze di fila. Al Picco lo chiamavano “il guardiano del faro”. “Cerco di fare più luce possibile, di fermare quello che si riesce a fermare”. Il debutto con la Lazio fu storico: il 14 agosto 2022 subentrò a Basic per prendere il posto di Luis Maximiano, espulso dopo otto minuti. In campionato non ha più saltato una partita. Il portoghese, invece, oggi gioca nel Neom, in prima divisione saudita.

il gol con la juve stabia

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Provedel vanta anche un altro gol in carriera: il 7 febbraio 2020, poco prima che la pandemia fermasse il mondo, punì l’Ascoli al Del Duca con la maglia della Juve Stabia. Anche lì all’ultimo minuto, planando in area sugli sviluppi di un piazzato. Un omaggio al suo passato da attaccante. Il fermo immagine del guizzo contro l’Atletico è da studiare: Provedel è stato l’unico giocatore della Lazio a muoversi sul cross di Luis Alberto. Attaccò l’area di rigore e impattò la sfera con forza. Se gioca a calcio da professionista lo deve a due persone: Gianfranco Zigoni e Renzo Zanet. Del primo si sa tutto, vecchia punta eccentrica di Roma, Juve e Verona, dell’altro poco. Ha il merito di aver portato Ivan al Liapiave di San Paolo di Piave. “Quando l’ho conosciuto aveva già 15 anni”, ha raccontato. “Nessuno voleva farlo giocare in porta”. Era il 2009. Provedel scriveva su dei fogli che sarebbe diventato uno dei migliori portieri del mondo. Il lavoro l’ha portato in Serie A. La bussola, ora, punta verso l’Inter.



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