McTominay domina, De Bruyne illumina, Alisson balla

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Gli azzurri di Conte schiantano la Cremonese di Giampaolo con un poker: serata horror per Baschirotto. La cronaca del match e le pagelle del match del Maradona.

Dal buio alla luce, in una settimana. Il Napoli di Conte passa dall’horror contro la Lazio allo show del Maradona contro la Cremonese, riscoprendo quella “grande bellezza” cara a Sorrentino, dove tutto sembra improvvisamente avere senso. Finisce 4-0: un risultato che pesa nella corsa Champions e rimanda la festa scudetto dell’Inter. In copertina Kevin De Bruyne, al primo gol su azione in azzurro, ma è totale anche la prova di Scott McTominay, dominante ben oltre la rete e il rigore sbagliato. Completano il quadro un’autorete di Terracciano e il sigillo di Alisson Santos, in una serata senza crepe per i padroni di casa e da dimenticare per i grigiorossi, che potrebbero perdere un po’ di distanza dal Lecce (impegnato contro il Verona) nella lotta salvezza.

Napoli show, Cremonese horror: McTominay domina

Passa appena un minuto e il Napoli manda subito il primo messaggio al match: Politano verticalizza su Hojlund, che di prima apre il campo a McTominay, che si invola verso Audero e viene ipnotizzato. Lo scozzese perdona una volta ma non la seconda e dopo appena trenta secondi riceve un pallone al limite dell’area da De Bruyne, lo stoppa e lo spedisce all’angolino, portando gli azzurri in vantaggio. Inizio horror della Cremonese, che si fa trovare sorpresa su tutti gli inserimenti del numero 8 del Napoli, che brucia la difesa e per poco non trova la doppietta personale.

La squadra di Giampaolo è totalmente in bambola e non riesce ad iscriversi alla partita, nonostante l’obiettivo salvezza e i punti da conquistare con le unghia e con i denti. Conte vuole approfittare del momento: vietato frenare. Il Napoli obbedisce e con Hojlund per poco non fa centro, con il danese che a botta sicura trova la deviazione della difesa. La gara perde un po’ di ritmo ma appena si aprono gli spazi, il Napoli è pericolo. E a Fuorigrotta è un on man show, con McTominay che al 38′ conduce per trenta metri e fa partire un destro che esce di poco. Il sesto tiro in meno di un tempo: statistica da record.

Sul finire del primo tempo, gli azzurri costruiscono l’ennesima occasione: Rrahmani imbuca per Hojlund, che converge dalla destra, salta un uomo e con un mancino a giro sfiora il palo. Passano pochi istanti e la scena si ripete, con il norvegese che vince un duello con Baschirotto e poi con l’egoismo di una punta porta palla e tira dai venti metri, trovando la deviazione sfortunata di Terracciano, che beffa Audero. La Cremonese non è in campo e dopo appena un minuto subisce il tris di De Bruyne, che va a rubare un pallone Maleh in area piccola e realizza la sua prima rete su azione.

Alisson balla, standing ovation per De Bruyne

Pronti via con la ripresa e il copione non cambia e c’è gioia anche per Alisson Santos che vola verso Audero e fa centro. Un contropiede perfetto che parte dalle mani di Milinkovic che apre un’autostrada per la corsa del brasiliano, che fa una passerella senza che nessuno vada a chiuderlo. Gli ospiti si sciolgono e il Napoli si diverte, senza però infierire. L’unico a non volersi fermare sembra De Bruyne che illumina con giocate d’autore che fanno rivedere quel grande talento belga che ha dominato a Manchester per anni. Conte al 75′ per premiarlo gli dedica anche la standing ovation di tutto il Maradona. A evitare il quinto gol ci pensa Audero con un miracolo su Gilmour al 78′. Dal calcio d’angolo poi Rrahmani prende la traversa. A dieci minuti dal termine Grassi istintivamente allarga il braccio su un tiro di Olivera e Doveri concede il rigore. Dal dischetto si presenta McTominay che però la “passa” al portiere della Cremonese.

QUI LE AZIONI SALIENTI DEL MATCH

Le pagelle del Napoli

  • Milinkovic-Savic 6 – Viva la partita da spettatore.
  • Olivera 6 – Preciso e pulito anche a destra, il guilty pleasure di Conte.
  • Rrahmani 6.5 – Il leader della difesa si riprende il suo posto e rimette tutto in ordine. Con lui in campo la serenità è una conseguenza.
  • Buongiorno 6.5 – Con il kosovaro al centro della difesa, sta più sereno anche lui. Cambia copione e passa dall’horror contro la Lazio a un film tranquillo e sereno.
  • Politano 6.5 – È la pedina perfetta del mister, ovunque lo piazza fa bene. Un po’ come un alfiere negli scacchi, diventa indispensabile.
  • McTominay 7 – Come una cornamusa scozzese fa rimbombare il suono delle suo giocate: conquista tutto il campo. Fa il gol, è ovunque. Sbaglia il rigore, ma è una piccolezza.
  • Lobotka 6 – Non si prende la luce, ma tiene in piedi i riflettori. Anima e core del Napoli.
  • Gutierrez 6 – Nessun eccesso e nessuna sbavatura, proprio come piace al sergente Conte.
  • De Bruyne 7 – Segnare il primo gol su azione a fine campionato per un campione come lui è quasi irreale. Si riprende la scena e ritrova il sorriso.
  • Alisson Santos 7 – Balla, si diverte e fa gioire anche i tifosi. Con lui in campo la gioia stile selecao è contagiosa. Fa gol e dà tante conferme a Conte.
  • Hojlund 7 – Guardando Baschirotto tutti sentirebbero pressione, almeno sul duello fisico. Lui no, ci va a sbattere, vince i duelli e con il sano egoismo da attaccante si toglie una mezza soddisfazione, con il tiro che porta all’autogol.

DALLA PANCHINA

  • Beukema, Gilmour e Mazzocchi (dal 54′), Giovane (dal 60′), Elmas 8dal 75′) 6 – Più un allenamento che una partita, entrano a gara già decisa e gestiscono.

Top e flop della Cremonese

  • Audero 6.5 – L’unico a salvarsi nonostante i quattro gol subiti, questo dice tutto.
  • Maleh 4.5 – Nel valzer degli orrori della Cremonese si prende l’Oscar con un errore da matita blu che regala il tris ai partenopei.
  • Baschirotto 4.5 – Non riesce a sfruttare il suo fisico e subisce spesso il duello con Hojlund.
  • Terracciano 4.5 – Alisson lo svernicia ed è anche sfortunato con un autogol che apre le strade del disastro.

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