Il tecnico bianconero non vuol sentire parlare di futuro e prova ad allontanare le pressioni dalla sua squadra. Poi fa i complimenti ai suoi per l’atteggiamento avuto contro il Bologna
Non parlate a Luciano Spalletti di una Juve da scudetto nella prossima stagione. Il tecnico bianconero, a pochi minuti dall’inizio della sfida contro il Bologna, non ha intenzione di proiettare lo sguardo al futuro, nonostante un sondaggio tra i tifosi bianconeri veda il 72% di loro convinto di poter tornare a lottare per il titolo nella stagione 2026/27. “Stiamo calmini tutti, se perdiamo una partita si dice “non si può lottare, siamo fuori, le percentuali di punti”, poi se si vince una partita si pensa a vincere il campionato il prossimo anno – sbotta Spalletti a Dazn -. Stiamo calmi, perché poi tutte queste pressioni girano anche per i calciatori della Nazionale e via dicendo, vengono determinate dai discorsi che facciamo. E io che faccio? Vado a parlare del prossimo anno? Stiamo calmi, una bella camomilla ogni tanto prima di andare a letto”.
spalletti e la camomilla
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Dopo la gara, dialogando con Ciro Ferrara sulla necessità di vincere per chi guida la Juve, il tecnico di Certaldo torna sulle sue parole. “Ci sono delle responsabilità e delle pressioni a livello altissimo, ma la cosa sta migliorando di volta in volta perché abbiamo una squadra che tenta di fare un buon calcio, di calciatori che si vogliono bene e sono disponibili a dividersi i momenti della partita e questo per un allenatore è una cosa fondamentale”, aggiunge, prima di commentare l’esultanza di gruppo al gol di Thuram. “Non so cosa hanno combinato, però vederli gioire tutti insieme è la cosa più importante: è bello vedere che quello che fa gol chiama i compagni di squadra e vuole condividere con loro il momento – spiega Spalletti -. Tutto viene fuori dai rapporti, dalle relazioni e dall’affetto che concedi agli altri: c’è un detto che dice “se vuoi trovare un amico, comportati da amico”. Bisogna tentare di fare questo”. L’allenatore della Juve, infine, applaude i suoi per l’approccio alla partita contro il Bologna. “Non dovevamo assolutamente sbagliare atteggiamento, ma entrare forte subito e mantenerla perché c’è sempre il rischio che abbassi un po’ (la tensione, ndr) perché ti vedi ugualmente in quella posizione – dice in riferimento alla sconfitta del Como -. Solo in dei momenti siamo stati costretti ad abbassarci, ma è merito della qualità del Bologna”.

