Il Toro si è di nuovo infortunato e salterà almeno tre partite, in sua assenza la media punti dei nerazzurri crolla, l’appello di Calhanoglu
Neanche il tempo di goderselo al rientro dall’infortunio e di esultare per la doppietta che ha consentito all’Inter di uscire dal tunnel e di schiantare la Roma per 5-2 alla ripresa del campionato dopo la sosta che Lautaro è stato costretto a dare di nuovo forfait. Un nuovo risentimento sempre allo stesso polpaccio lo ha mandato ai box e ne avrà per almeno 15 giorni. Il Toro ha voluto mandare un messaggio ai compagni via social.
Quante gare salterà Lautaro
Lautaro salterà sicuramente le prossime tre gare della squadra di Cristian Chivu (con Como e Cagliari in campionato e ancora contro la squadra di Fabregas nel ritorno della semifinale di coppa Italia) ma è azzardato assicurare il rientro del capitano nerazzurro contro il Torino. Il muscolo interessato è sempre lo stesso e il polpaccio difficilmente fa sconti. Le sue condizioni verranno valutate giorno per giorno.
Chi giocherà al suo posto
Il suo infortunio riapre le porte a Pio Esposito che giocherà dal 1′ al fianco di Thuram con Bonny pronto a subentrare ma una cosa è l’Inter con Lautaro altra una squadra senza l’argentino. Lo testimoniano i numeri.
La media punti con e senza Lautaro
Con Lautaro Martinez in campo l’Inter viaggia a una media di 2.5 punti a partita che però diventano 1.6 senza l’argentino. Inoltre la percentuale di vittorie si dimezza dall’81% al 40%, mentre la media dei gol a partita passa da 2.5 a 1.2.
Basti vedere i risultati dell’Inter in coincidenza con l’ultimo infortunio che ha fatto saltare queste cinque partite all’argentino:
Lecce-Inter 0-2;
Inter-Genoa 2-0;
Milan-Inter 1-0;
Inter-Atalanta 1-1;
Fiorentina-Inter 1-1.
L’annuncio di Lautaro
Consapevole del momento delicato dell’Inter, che deve tenere a distanza le rinnovate ambizioni scudetto del Napoli, l’attaccante ha mandato un messaggio chiarissimo (sia pur in spagnolo) alla squadra scrivendo, in una delle sue stories su Instagram: “E di nuovo…è il momento di tirare fuori le p…”.
Senza il leader principale sono tutti chiamati a dare di più, come chiarisce Calhanoglu che si prende le sue responsabilità: “Quando non c’è manca, sia perché segna tanto ed è sempre pericoloso, sia per la personalità. Ma in spogliatoio non c’è solo lui, ci sono anche altri con grande esperienza e carisma”.

