Ora è scoppiato il caso Lukaku: nessun ritorno a Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti, in giornata il club renderà note le conseguenze della sua decisione
Ora il caso Lukaku è ufficialmente scoppiato: ore di tensione in casa Napoli. Romelu Lukaku era atteso oggi a Castel Volturno per la ripresa degli allenamenti, ma così non è stato. L’attaccante non aveva risposto alla convocazione della nazionale belga vista la sua condizione fisica ancora non al 100%, ma ha comunque deciso di rimanere in Belgio per continuare il suo percorso atletico di crescita. Decisione che inevitabilmente ha fatto infuriare il Napoli. Il club però ha provato fino all’ultimo a risolvere la questione con la diplomazia, fino alla decisione finale del giocatore. Ora è il momento delle conseguenze.
Lukaku non torna a Napoli: pugno duro del club
I contatti tra l’agente del giocatore Federico Pastorello e il direttore sportivo del Napoli Giovanni Manna sono iniziati già a metà settimana e si sono prolungati fino alla tarda notte di lunedì. Diplomazia che però non ha sortito alcun effetto dato che nella notte è arrivata la decisione definitiva di Lukaku che ha deciso di restare in Belgio. La prima delle due sedute di allenamento del Napoli nella giornata di martedì è fissata alle 11:30. Verosimilmente dopo quel primo allenamento il club renderà nota la sua posizione su quanto sta succedendo. Da quanto filtra però, su questa situazione la linea del Napoli è sempre stata quella del pugno duro.
Lukaku delude anche Conte
Una linea decisa in pieno accordo con l’allenatore. Antonio Conte non si aspettava un trattamento del genere da parte di uno dei suoi fedelissimi. L’attaccante non avrebbe risposto neanche all’allenatore, facendo rimanere spiazzato una delle persone che più l’ha aiutato a rilanciarsi a Napoli. Non è dunque esclusa una decisione forte da parte del club, come l’esclusione dalla rosa. Una situazione spiacevole che va a inserirsi in uno scenario già complicato con il contratto di Lukaku in scadenza nel 2027: l’ingaggio è elevatissimo per gli standard del club e l’esplosione di Hojlund potrebbe cambiare i piani per il futuro.
Lukaku vuole solo il Mondiale
La motivazione dietro alla decisione dell’attaccante sarebbe quella del recupero fisico al 100% in vista del Mondiale. Nella testa di Big Rom c’è solamente quello, molto probabilmente l’ultimo della sua carriera. Ma in mezzo ha ancora un rush finale di campionato in cui potrebbe dare una mano alla squadra di Conte, che a mano a mano sta clamorosamente rientrando nella lotta scudetto. Ma la decisione del belga è evidente: al momento nella sua testa c’è solamente il Mondiale. Anche se sui social ha provato a lanciare un messaggio sulla sua situazione: “La verità è che nelle ultime settimane non mi sentivo bene fisicamente. Mi sono fatto controllare mentre ero in Belgio e si è scoperto che c’era un’infiammazione e del liquido nel muscolo dell’ileopsoas, vicino al tessuto cicatriziale. È il secondo problema che ho avuto da quando sono tornato a inizio novembre. Ho scelto di fare la riabilitazione in Belgio per poter essere pronto quando verrò chiamato in causa”.
Comunque Lukaku ci ha tenuto a mandare un messaggio d’amore al club e ai tifosi: “Non potrei mai voltare le spalle al Napoli, mai. Non c’è niente che vorrei di più che giocare e far vincere la mia squadra, ma in questo momento devo assicurarmi di essere clinicamente al 100%. È stato tanto quest’anno… ma alla fine ce la farò e aiuterò il Napoli e la Nazionale a raggiungere i rispettivi obiettivi quando verrò chiamato. È tutto quello che voglio”. Ma il giorno dopo questo messaggio decide di non tornare a Castel Volturno.

