I campioni in carica superano il turno playoff non senza qualche preoccupazione: il Monaco rischia di riaprirla in 10 uomini. Lucho manda un messaggio alla prossima rivale, Pocognoli punta il dito contro l’arbitro
Un bersaglio dietro la schiena. Il PSG, da campione in carica, gioca in Champions League con la consapevolezza che tutti sognano l’impresa. Il doppio confronto con il Monaco è stato molto più complicato del previsto e ora gli ottavi di finale mettono di fronte a Luis Enrique e ai suoi una sfida complicatissima visto che ad aspettarli c’è una tra Barcellona e Chelsea.
La spavalderia di Luis Enrique
C’è un titolo da difendere e come spesso si dice se “vincere è difficile confermarsi lo è ancora di più”. Il PSG nella scorsa stagione ha conquistato la Champions dopo una prima fase molto complicata, in questa edizione della competizione ha avuto meno problemi ma contro il Monaco si è trovata di fronte a una situazione molto pericolosa. I francesi non sono sembrati la squadra dominante di qualche mese fa ma Luis Enrique dopo il passaggio del turno playoff mostra spavalderia anche in vista dello scontro “dentro-fuori” con una tra Barcellona e Chelsea: “Confronto difficile? E’ una domanda che andrà fatta ai nostri prossimi avversari e vedere cosa rispondono. Non è difficile giocare contro di noi, ma molto molto difficile. Noi siamo pronti a giocare contro chiunque e in qualsiasi competizione. E’ stata una stagione particolare, ci sono tante infortuni in tante squadre e anche noi ne abbiamo avuti molti. Ma ovviamente non deve essere un alibi”.
Neves: “E’ il momento di crescere”
Il match contro il Monaco però ha fatto scattare anche qualche campanello d’allarme, il PSG ha sofferto troppo nel finale quando la formazione ospite ha avuto il pallone per mandare l’incontro al supplementare. E Joao Neves pensa alle prossime uscite: “Siamo qualificati e quindi siamo contenti ma penso che possiamo fare meglio. Conosco il potenziale della nostra squadra e sono convinto che possiamo giocare meglio. Non abbiamo espresso il nostro solito calcio. Dobbiamo crescere e imparare dai nostri errori”.
La rabbia di Pocognoli
Il Monaco coltiva il sogno di una clamorosa impresa, il derby francese sembrava avere una chiara favorita nel PSG ma la formazione monegasca ha spaventato i campioni uscenti. A indirizzare il match è stato senza dubbio il cartellino rosso a Mamadou Coulibaly al 58’ e dopo il match Sebastien Pocognoli, tecnico del Monaco, esprime la sua frustrazione: “Per me quel cartellino rosso non c’era. E’ una decisione molto severa soprattutto perché il doppio giallo arriva nel giro di cinque minuti. Io non ho nessun problema se Coulibaly viene ammonito a patto che il metro sia lo stesso per le due squadre. Qualche minuto dopo Hernandez entra a gamba tesa su Vanderson, ma in quel caso gli viene solo detto di calmarsi. Ci sono due pesi e due misure e queste cono cose che stanno succedendo spesso nei nostri confronti. In entrambe le partite abbiamo finito in 10”.

