L’AIA dà ragione a Piccinini e al Var sulla rete di Troilo che ha deciso la sfida di San Siro: confusione totale tra campo e sala Var
Pressione alle stelle sulla classe arbitrale italiana e sul designatore Gianluca Rocchi. Dopo i fatti di Inter-Juve, ad alimentare le polemiche sono stati gli ultimi episodi di Bergamo in Atalanta-Napoli e i contatti nell’area piccola di San Siro rilevati in occasione del gol partita di Troilo in Milan-Parma. Dai replay ai singoli frame delle azioni, fino all’audio della sala Var. Regna la confusione e sul web esplode l’ira di tifosi ed appassionati di calcio.
L’audio Var sul gol di Troilo in Milan-Parma: cosa è successo
Ancora veleni in Serie A. Di nuovo a San Siro, ma stavolta c’è di mezzo il Milan di Massimiliano Allegri. Il Parma di Carlos Cuesta segna il gol che decide il match con l’incornata vincente di Mariano Troilo, difensore centrale dei ducali che stacca altissimo su azione da calcio d’angolo, depositando la palla in rete dopo essersi appoggiato con entrambe le mani sulla schiena di Bartesaghi, avversario in marcatura nella circostanza. L’arbitro di campo è Piccinini, che vede un altro contatto sospetto e annulla inizialmente il gol degli emiliani: Valenti, girato di spalle, disturba l’uscita di Mike Maignan nell’area piccola rossonera, impedendo un possibile intervento dell’estremo difensore francese, secondo il direttore di gara.
“Tu non lo puoi toccare”, dice Piccinini a Valenti, come raccontato nel corso di Open Var su Dazn. Sospiro di sollievo dei tifosi del Milan, ma il Var rivede tutto e decide di richiamare al monitor Piccinini, reo di aver fischiato un fallo che non c’è ai danni di Maignan. Troppo lieve, secondo la Sala Var, il contatto tra Valenti e il portiere dei padroni di casa. Dal Var subito un dubbio, con il dialogo che prosegue: “Valenti è fermo, non fa niente. È da convalidare, per me è gol buono. È da far rivedere questa? Secondo me sì, secondo me è goal regolare“, ribadisce con fermezza la sala Var. On field review confermata, con Valenti che “è sempre di schiena e non fa niente contro Maignan”, secondo coloro che sono impegnati a Lissone. Piccinini, dinanzi ai primi replay, non appare convinto: “Secondo me fa ostruzione, no?”, dice. E poi: “Io ho fischiato fallo sul portiere. Lui evita una possibile parata e per te non c’è fallo quindi?”. E dalla sala Var nessun dubbio: “No”.
Poi, altri secondi di caos. L’audio diffuso da Open Var conferma che regna la confusione ormai. Piccinini abbandona il monitor, non senza qualche perplessità, e si appresta ad annunciare la decisione finale in mezzo al campo. La sala Var, intanto, resta attonita, con la paura che l’arbitro di campo possa comunicare una scelta relativa ad un episodio non oggetto della review (contatto Valenti-Maignan). In ballo, infatti, c’erano anche l’appoggio aereo di Troilo sulle spalle di Bartesaghi e il fuorigioco non punibile di Ondrejka sul colpo di testa che è valso il gol dell’1-0 degli ospiti. “No, fuorigioco no, digli di no! La review è solamente aperta per il non fallo sul portiere”, esclamano dalla sala Var in un clima di totale confusione. “Non ho capito cosa decide però”, aggiunge un altro dei componenti della squadra arbitrale. Alla fine, tutto è bene quel che finisce bene, almeno per il famigerato protocollo, perché Piccinini non sbaglia l’annuncio: Valenti non ha commesso fallo di ostruzione su Maignan e la rete viene convalidata.
AIA: “Corretto convalidare il gol di Troilo in Milan-Parma”
Due episodi nella medesima azione, quella che decide Milan-Parma, analizzati negli studi di Dazn anche da Dino Tommasi, ex arbitro presente ad Open Var come rappresentante AIA, dopo l’ennesimo weekend turbolento: “Piccinini da campo fischia proprio quella situazione di Valenti credendola un’ostruzione. In realtà Valenti è completamente fermo, non fa alcun movimento verso Maignan: non è che fa un movimento a ostruire l’uscita di Maignan, è fermo, lui ha diritto in quel momento di posizionarsi lì e quindi l’OFR da questo punto di vista è corretta perché il fallo non c’è”.
A far infuriare i tifosi del Milan, però, non è tanto il contatto Valenti-Maignan, quanto l’appoggio di Troilo sulle spalle di Bartesaghi, non punito dall’arbitro e dal Var: “Troilo ruba il tempo a Bartesaghi, è chiaramente regolare. Può ricordare un po’ l’anno scorso una rete per certi aspetti simili di De Ketelaere in un’Atalanta-Milan. Ha rubato completamente il tempo a Bartesaghi che neanche salta, differentemente se si appoggia per togliergli il tempo, ma qui gli ha già rubato il tempo e poi scendendo ovviamente c’è un leggero appoggio ma è fisiologico visto che gli ha tolto il tempo sul salto”. Dunque, semaforo verde anche da parte dell’AIA.
La rabbia dei tifosi
Tifosi furiosi sul web, come testimoniano i commenti che arrivano su X e non solo, a margine di post pubblicati da “influencer” del mondo del calcio e addetti ai lavori. Continua a non essere chiaro chi arbitri, se il direttore di gara in campo o i varisti. Autonomia dell’arbitro di campo o moviola in tempo reale? Questo è il dilemma, anche secondo giornalisti come Fabio Ravezzani, esploso sui social: “I dialoghi tra arbitro e varisti nel gol (giustamente) assegnato al Parma col Milan sono sconcertanti. L’avar Pairetto, che dovrebbe solo assistere il varista Camplone, prende il sopravvento, dirige le operazioni e invita Piccinini a cambiar decisione. Ma non toccava a lui dirlo”.
Confusione e pressione, ma nessun complotto. Questa l’opinione di un’altra firma come Giovanni Capuano: “L’audio tra arbitro e sala Var in occasione del gol del #Parma è un concentrato di confusione ed errori di comunicazione. Un sistema che si autoprotegge o che è avariato non l’avrebbe reso pubblico. Invece lo abbiamo sentito tutti, il che demolisce qualsiasi teoria del complotto o similari”.
“Piccinini in confusione, può arbitrare uno così?”
Dubbi, rabbia, complotti e insinuazioni. C’è tutto questo nelle considerazioni e nei commenti dei tifosi sui social, a margine degli episodi registrati a San Siro in occasione dell’azione che ha deciso la gara tra Milan e Parma. “Piccinini in quel frangente è in confusione più totale… può uno così arbitrare in serie A?”, si chiede un appassionato di calcio su X, toccando anche il tasto della personalità di taluni direttori di gara.
“Se Troilo non si fosse mantenuto sollevato appoggiandosi a Bartesaghi, col tempismo del suo salto avrebbe mai preso la palla? Io ho seri dubbi a riguardo – fa notare un supporter del Milan –. Va bene staccare prima senza toccare ma se per rimanere in aria abbastanza mi sdraio sul difensore per me è fallo”.
“Gol giustamente assegnato proprio no – dice un milanista –. Ogni domenica si interpreta il regolamento, gol di testa affossando a 2 mani l’avversario oggi regolare, ieri 2 mani appoggiate è fallo, poi che il Var decida e si compiaccia di aver fatto cambiare idea è scandaloso”. Non può essere d’accordo, ovviamente, un sostenitore del Parma, che applaude l’operato del Var: “Gran lavoro di squadra, sono riusciti a sventare la rapina ai danni del Parma!”.
Protocollo Var sotto accusa: “Poteva intervenire sul gol di Troilo?”
“Da protocollo, il Var poteva chiamare a revisione una decisione già presa dall’arbitro in campo?”, questa una delle domande che ha invaso i social nel dopo gara di Milan-Parma, al di là della correttezza o meno della decisione di Piccinini.
E poi ancora: “Questa non è fattispecie da Var, non è un chiaro errore. Ognuno dice la sua, lo hanno richiamato per convincerlo e l’altro in mezzo al caos ha eseguito, pur vedendo l’ostruzione”, ha sottolineato un altro commento su X, richiamando il discorso dell’entità del contatto.
Una chiosa, dopo i fatti di Milan-Parma, potrebbe essere stata consegnata da questo appassionato su X: “È un concentrato di pressione e immagini sbagliate per convincere un arbitro a tornare sui propri passi. Oggi penalizzato Piccinini per aver fischiato bene per il Milan. Non deve succedere. Si deve capire”.


