“Il mio arrivo a Cremona è legato
molto alla scelta dell’allenatore. Conoscevo bene il mister e
sapevo che con lui avrei potuto esprimermi al meglio. Inoltre,
la società mi aveva prospettato obiettivi chiari e un progetto
concreto. Le promesse sono state mantenute, lo dimostra la rosa
competitiva che è stata allestita”, dice Alessio Zerbin sul
perché abbia scelto la Cremonese fin dall’inizio dell’estate.
L’esterno destro racconta i primi mesi in grigiorosso, partendo
dalla presenza di Davide Nicola in panchina.
Il giocatore, che in carriera ha ricoperto più posizioni sul
fronte offensivo, oggi sta trovando stabilità sulla fascia
destra. “Mi trovo bene in questo ruolo, sto imparando ad
adattarmi sempre di più. Nicola mi chiede di essere incisivo, di
provare ogni volta a lasciare il segno con una giocata
determinante. È una responsabilità che mi stimola e che cerco di
onorare in ogni partita”.
Tra le novità più emozionanti della sua esperienza c’è la
possibilità di condividere lo spogliatoio con un campione
assoluto come Vardy. “Giocare con lui è un privilegio. Tutti
sappiamo cosa rappresenti per il calcio moderno. Si è presentato
con grande umiltà, mettendosi subito a disposizione. È un
esempio per tutti noi”.
Zerbin, però, non perde di vista la concretezza: “Il nostro
obiettivo resta la salvezza. Non possiamo permetterci di
guardare oltre. Dobbiamo raggiungere il prima possibile la quota
che ci garantisca tranquillità. Solo dopo, eventualmente,
potremo pensare a qualcosa di diverso. Per ora serve
concentrazione e spirito di sacrificio”.
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