Dopo la fine della stagione la società ha voluto festeggiare i 32 anni in Serie A e un’annata positiva. Pozzo: “Vorremmo tornare in Europa, e faremo tutti i sacrifici necessari per riuscirci”
L’Udinese è in festa. E ci sono tanti motivi per sorridere a una bellissima stagione, chiusa col tanto desiderato decimo posto. Ma prima di tutto il compleanno del paron Giampaolo Pozzo che ha compiuto 85 anni. Ed è stato omaggiato da tutti: squadra, staff, dipendenti.
Il patron
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Pozzo, emozionato e felice, ha ringraziato e in un’intervista a Tv 12, che segue quotidianamente il club, ha posto l’accento soprattutto sui 32 anni di fila dell’Udinese in serie A. “Ho tanto affetto per tutti i componenti di questa società. Fare calcio a questi livelli per così tanti anni non è facile ed è merito di tutti i dipendenti, i dirigenti, i collaboratori se siamo arrivati a 32 anni di Serie A. Da 32 anni a oggi quante squadre sono passate per la Serie A e quante sono rimaste? Non è un traguardo facile da raggiungere. Ovviamente noi vorremmo di più, vogliamo tornare in Europa e faremo tutti i sacrifici necessari perché questo accada. Mai avrei immaginato di arrivare a 40 anni di Udinese, ero un semplice tifoso e in un momento difficile sono arrivato per dare una mano. Poi da lì siamo partiti, è stata un’impresa impegnativa ma sono contento. Mister Runjaic ha dato solidità alla squadra. La continuità è importante e questo nuovo progetto andrà avanti con lo stesso allenatore. Il decimo posto è un traguardo importante. Se si vuole andare in Europa cambiano i programmi ed è un obiettivo difficile da raggiungere solo con le proprie forze”.
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ancora inler
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Ma quella di oggi è stata una giornata importante anche per un altro motivo: l’Udinese e il suo responsabile dell’area tecnica Gokhan Inler vanno avanti insieme. L’ex centrocampista e oggi braccio destro fondamentale di Kosta Runjaic ha rinnovato il contratto per altri due anni, fino al 2028. Inler ha portato delle fondamentali novità: gli allenamenti aperti al pubblico e le serate inclusive per creare un rapporto ancora più importante all’interno del gruppo tra i calciatori sono state le perle di un’annata in cui l’Udinese è sembrata davvero squadra. “Sono entusiasta del prolungamento – ha detto Inler – Ci tengo a ringraziare la proprietà e la dirigenza con cui abbiamo intrapreso questo percorso che ci vede condividere la voglia di raggiungere traguardi sempre più importanti. L’Udinese è un club storico, fortemente identitario che merita di essere su palcoscenici importanti. Vogliamo continuare a mantenere compatto tutto l’ambiente come accaduto in questi due anni e costruire una squadra che continui ad interpretare questi valori per ottenere risultati sportivi in linea con la nostra storia e ambizione”. Il dg Franco Collavino ne ha lodato l’impegno: “Lo conoscevamo ed apprezzavamo già come calciatore e come persona ma, in questi due anni, Inler ha dimostrato capacità ed un approccio moderno nella gestione dell’area tecnica”.
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