tra curiosità, tradizione e innovazione

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La maglia, nel suo essere iconica, è ciò che unisce fattivamente milioni di tifosi in tutto il mondo. Essa rappresenta il viscerale senso di appartenenza alla vasta comunità del tifo e diviene un simbolo identitario fondamentale per riconoscersi e sentirsi parte di quella comunità.

In Serie B, e specialmente in provincia, questo oggetto acquisisce un valore di forte legame con il territorio, dove l’amore per la propria terra si riflette in quello che è molto più di un semplice pezzo di stoffa. La maglia, in sostanza, racconta una storia e intreccia la tradizione, il presente e il futuro di un club. Ogni anno questa narrazione si rinnova con nuove idee, richiami a un passato glorioso e slanci verso l’innovazione, testimoniando il cambiamento del calcio nel corso delle epoche.

La stagione 2026/2027 è pronta a fare da sfondo a nuove gesta, che verranno tramandate negli anni a venire anche attraverso quelle che diventeranno leggendarie negli anni. In questo articolo scopriremo le novità del campionato in arrivo, soffermandoci sui dettagli e sulle maglie di ogni singolo club.

Arezzo, ritorno al passato: il cavallino nuovamente al centro della maglia

Si parte da una delle neopromosse: l’Arezzo, vincitore del girone B di Serie C. Novità in casa toscana: torna il cavallo rampante, simbolo storico del club, a sostituire lo stemma al centro della classica divisa amaranto. La maglia, realizzata per la quarta stagione consecutiva da REVER, segna il ritorno del celebre cavallino a ben diciannove anni dall’ultima apparizione.

Per la divisa da trasferta si è optato invece per una tonalità avorio con dettagli in amaranto. A completare la collezione, diversamente, c’è il terzo kit, questa volta in colore nero, con dettagli bianchi sui lati e parli delle maniche e, nuovamente, il cavallino al centro.

Hummel entra nel circuito B: Ascoli e Vicenza tra tradizione e innovazione

Salto ad Ascoli, l’ultima delle promosse, passata al marchio danese hummel, che accompagnerà il club per le prossime quattro stagioni dopo l’addio a Kappa. L’azienda del Nord Europa avrà anche un altra neopromossa in Serie B, ovvero i veneti del Vicenza, con il quale hanno siglato un accordo triennale nella passata stagione.

Per la nuova stagione, la società marchigiana sceglie di rimanere fedele alla propria storia, proponendo una prima divisa caratterizzata dalle classiche linee bianconere. La vera novità si trova sul lato sinistro. Fa infatti il suo esordio in gara il nuovo stemma societario, ufficialmente presentato lo scorso 30 giugno, che rinnova l’identità visiva del club guardando al futuro senza dimenticare le proprie radici.

Unione con la storia anche per i veneti. Inconfondibili le linee biancorosse al lungo tutta la maglia, intervallate soltanto dal bianco sulle maniche. Dettagli cromatici in blu, sia per quanto riguardo lo sponsor tecnico che per l’iconica R di Lanerossi posta sul lato sinistro. Per la presentazione si è scelto il Teatro Olimpico di Vicenza, uno dei luoghi simbolo della città.

Adidas, Garibaldi, Repubblica Marinara di Pisa e tradizione: i simboli della nuova Serie B

Come da molti anni a questa parte, Adidas continua a essere una presenza consistente nel panorama delle maglie del campionato di Serie B. Durante questa stagione — alle già consolidate Pisa, Virtus Entella e Mantova — si aggiunge la sorpresa del passato campionato: la Juve Stabia, sulla quale non figurano al momento novità riguardo le nuove divise.

Una puntualizzazione importante riguarda il Pisa. I toscani, retrocessi dalla Serie A dopo un solo anno, tornano in cadetteria ripartendo dalle tradizionali righe nere e azzurre, senza particolari stravolgimenti. A contraddistinguere la divisa sono tuttavia i dettagli in rosso e il simbolo della città rosso con la Croce Pisana bianca al centro — come richiamo figurativo alle radici e alle tradizioni della celebre Repubblica Marinara. Nella seconda divisa prevale invece l’arancione, arricchito da linee nerazzurre oblique che scendono dall’alto verso il basso e dal ritorno dello stemma ufficiale del club.

Particolare interessante per il Mantova che, compiendo un salto indietro di trent’anni, torna al bianco classico eliminando la consueta banda trasversale rossa, mantenendo i dettagli cromatici del club solo nelle tre strisce simbolo dello sponsor tecnico e sul colletto.

Infine, classico bianco e celeste a strisce per la Virtus Entella che presenta la novità del nuovo stemma con il diavoletto sul lato sinistro del petto. La terza maglia sceglie invece il colore rosso, simbolo del legame tra la città di Chiavari e Giuseppe Garibaldi, omaggiato proprio nella tinta che richiama le celebri camicie dell’Eroe dei Due Mondi.

La Macron tra passato e futuro: dal Padova al Cesena, passando per gli 80 anni della Sampdoria

Anche Macron guarda al futuro ed espande la propria presenza in Serie B. Oltre ai consolidati rapporti con Padova e Sampdoria — per quest’ultima è stata realizzata una linea speciale in occasione dell’80° anniversario —, l’azienda bolognese ha allargato il proprio pacchetto sponsorizzazioni accogliendo anche il Cesena.

Partiamo proprio dai liguri: oltre alla tradizionale maglia blucerchiata — impreziosita da dettagli significativi e da un logo speciale per l’ottantesimo anniversario, dove lo zero richiama la Croce di San Giorgio —, sono state create due divise interamente dedicate alla storia e alle origini della Sampdoria.

L’away kit si presenta in un raffinato bianco crema con due bande orizzontali al centro, una rossa e una nera, che richiamano le divise della Sampierdarenese, storica squadra di quartiere e prima anima del club. La terza divisa rende invece omaggio all’altra metà blucerchiata, l’Andrea Doria, reinterpretando in chiave contemporanea l’iconico accostamento di bianco e blu navy nelle due parti della maglia.

Anche il Cesena rende omaggio alla propria tradizione e lo fa lo slogan in dialetto locale #DAIBURDEL, oltre che tramite il solo accostamento tra bianco e nero, con quest’ultimo destinato principalmente ai dettagli.

Polo bianca con colletto rosso per il Padova. Anche in questo caso, il rosso assume ruolo di contorno, seppur presente in maggior misura per delle piccole strisce orizzontali poste su tutta la divisa. Rossa, invece, la divisa da trasferta dove, diversamente, è il bianco a fungere da mezzo per i dettagli e per le maniche, arricchite da particolari, con triangoli nella parte bassa.

Innovazione: tra Palermo, Cremonese, Südtirol e Modena

Se da una parte c’è il richiamo della tradizione, dall’altra c’è l’innovazione a farla da padrone. Partiamo dal Palermo e dalla particolarissima prima divisa della nuova stagione, firmata da Puma. Nonostante, il consueto rosa chiaro a restare in primo piano, sono i dettagli in nero e rosa più marcato – posti in diversi punti come graffi – a fare la differenza e rendere la divisa un unicum nel suo genere.

Non consueto neanche l’away kit, soprannominato Zagara Kit, che celebra la natura della terra di Sicilia attraverso un color pietra e sfumature di altri colori più chiari, di rimando ai frutti della terra – come albicocca, giallo, pesca – e alla celebre Conca D’Oro.

Spaccatura con la tradizione anche per la Cremonese. La società lombarda, con Acerbis, abbandona le tradizionali strisce orizzontali rosso e grigia e opta per un particolare meno simmetrico zig-zag su polo, il cui colletto è grigio scuro con linea in bianco e in rosso.

Presentata anche la linea del Modena di New Balance. Gli emiliani, di concerto con l’azienda statunitense, optano per la banda centrale orizzontale in blu scuro su giallo del resto della maglia, invertiti perfettamente nell’away kit. Anche la terza divisa presenta lo stesso dettaglio centrale, ma cambia di colore passando al bianco.

Omaggio alla tradizione, mescolato ad innovazione per il Südtirol, in collaborazione con Errea. Design di rimando alla divisa indossata tra il 2013 e il 2017 reinterpretato in chiave contemporanea con innovative linee rosso, posto sul bianco della maglia. Sulla divisa sono presenti dei rombi rossi che richiamano quello che è lo stemma del club. Proprio nella giornata del 6 agosto è stata presentata la seconda divisa del club di Bolzano in total black con dettagli in bianco per omaggiare la città.

Ritorni al passato per Verona ed Empoli

Verona torna al tradizionale giallo e blu. Maglia con prevalenza di blu con giallo per dettagli e sulla croce costruita al verso il centro. La divisa – fatta con la collaborazione di Joma – è stata lanciata alla presenza della leggenda del club Preben Elkjaer Larsen nella splendida cornica di Porta Nuova, monumentale punto d’accesso alla città scaligera. Sempre in omaggio a Verona la divisa da trasferta in giallo con particolari in blu su colletto e maniche.

Ritorno al passato anche per l’Empoli – ancora una volta con Kappa – che riprende le sfumature di azzurro richiamanti la stagione di Serie A 2018/19, seppur invertite dall’alto verso il basso. La parte superiore della maglia è infatti di un blu più chiaro, che sfuma verso il basso diventando via via più scuro. Seconda maglia in bianco con dettagli in azzurro.

Il Benevento omaggia le sue Streghe

Omaggio alle Streghe, elemento tipico della città, per i giallorossi del Benevento, – sempre in collaborazione con Nike – i quali, nell’iconica divisa a strisce verticali, aggiungono dettagli nella parte gialla che rimanda proprio alla particolare identica campana. Ben diversa, la terza maglia, che rappresenta un omaggio ai vent’anni dell’era Vigorito, di color verde acqua con azzurro sulle maniche.

Attesa per Avellino, Carrarese e Catanzaro

Se per Carrarese ed Avellino non sono state presentate ancora le maglie, stesso non si può dire del Catanzaro. I calabresi hanno infatti lanciato soltanto la terza divisa per la stagione insieme a EYE Sports, con il quale il club ha recentemente rinnovato il contratto. Il kit particolarissimo è un omaggio all’artista catanzarese Mimmo Rotella, scomparso nel 2006.

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