
Largo ai giovani. I cinque nomi da annotare sul taccuino del talenti chiamati a confermarsi nel girone infernale della B
Consigli per gli acquisti. La Serie B è pronta ad aprire i battenti e le squadre impegnate nel prossimo torneo cadetto stanno ultimando gli acquisti finalizzati al rafforzamento delle rispettive rose. Tanta curiosità, da parte di tifosi e addetti ai lavori, sui nuovi talenti pronti al salto nel gotha del pallone dello stivale. Profili tutti da scoprire che saranno chiamati ad un banco di prova così delicato come solo la kermesse cadetta sa rivelarsi.
Sognando Liberali
Occorre subito specificare che i nomi che ora snoccioleremo solo in parte, al momento, sono direttamente collegati a compagini di Serie B. Concentreremo infatti le attenzioni su giovani talenti che attualmente sono di proprietà di squadre militanti in Serie A ma che, con l’obiettivo di arricchire il bagaglio tecnico-tattico dei propri tesserati, le stesse società custodi del cartellino decideranno di spedire in prestito temporaneo nei formativi lidi cadetti. Il nostro pallone, dilaniato pure di recente da veleni e polemiche alquanto sterili, ha davvero bisogno come il pane del lancio convinto di ragazzi in erba capaci di costruire dalle fondamenta una generazione azzurra con i fiocchi. Impresa ardua, quasi proibitiva, ma che il movimento italiano deve necessariamente perseguire da qui in avanti.
Pafundi ora o mai più
Il primo nome che balza alla mente degli osservatori più attenti è senza ombra di dubbio quello di Simone Pafundi. Il fantasista scuola Udinese è una promessa del calcio italiano ormai da anni. Questa stagione di fatto è quella decisiva per lo svolgimento futuro della sua carriera. Il club friulano, se consideriamo il numero di prestiti posti in essere, sta mostrando una certa reticenza nel donare spazio al ragazzo in prima squadra. Le doti tecniche del 20enne non sono certo in discussione, ma la quasi totale mancanza di visibilità assicurata del team proprietario del cartellino è un elemento che desta oggettive perplessità.
Dal Losanna alla Sampdoria, fino all’attuale approdo del Catanzaro. Tre traslochi cominciano ad essere troppi. Nella scorsa annata agonistica Pafundi si è tolto la soddisfazione di siglare un solo gol con la casacca dei blucerchiati nelle 26 presenze fatte registrare nella Serie B 2025-2026. Classe pura, inventiva, assist, tecnica di base elevatissima sono i principali ingredienti del suo ricco menù. In Calabria riuscirà a ripercorrere le gesta di Mattia Liberali? Roberto Mancini lo osserverà con estrema attenzione.
Cocchi sulle orme di Dimarco
Nelle scorse settimane avevamo parlato diffusamente di Matteo Cocchi. Radio mercato in quel frangente riferiva di un possibile interessamento dell’Avellino per il terzino sinistro scuola Inter. Nel frattempo di acqua sotto i ponti ne è passata e il fluidificante ha preferito rispondere presente alla chiamata del Padova. Nato a Imola il primo febbraio 2007 è considerato dai più come il nuovo Dimarco. Arriva da una stagione molto positiva in cui ha alternato la titolarità nell’Inter Under 23 in Serie C qualche sporadica ma significativa affacciata nella prima squadra guidata da mister Chivu. Tra Coppa Italia e qualche minuti in Serie A, Cocchi si è fatto notare sfoderando sicurezza e coraggio da vendere. La sfrontatezza dei 19 anni dovrà accompagnarlo in questa importante parentesi nel torneo cadetto. Osservati e direttori sportivi pronosticano con discreta sicurezza un balzo precoce del buon Matteo nel calcio che conta a livello nazionale e internazionale.
Il mastino Rispoli
Il terzo nome in ballo è quello di Fabio Rispoli. Il Como mantiene il controllo del suo cartellino, ma sembra imminente una seconda collocazione in prestito dopo l’avventura ottima vissuta alla corte del Catanzaro. Dietro l’angolo potrebbe spuntare l’ipotesi del Cesena che accoglierebbe di buon grado l’arrivo del dinamico centrocampista alto 1,69. Classe 2006, destro naturale, sfoggia un dinamismo invidiabile dal primo all’ultimo minuto di una partita. Lottatore, rude nei contrasti ma anche razionale nella partecipazione alla manovra offensiva della squadra precisi e non banali. Da sottolineare per lui, nella stagione 2024-2025, l’avventura con la Virtus Verona in Serie C con 35 apparizioni e 4 reti. Nel Catanzaro invece ha inanellato 25 gettoni.
Tutti pazzi per Javison Idele
Il poker di talenti è servito con Javison Osarumwense Idele. Nato a Bergamo il 23 gennaio 2007, da genitori nigeriani, ha messo le radici in quel di Zingonia praticamente da bambino. Alto 1 metro e 87, sprigiona una potenza atletica da far invidia. Rapido nel corto e nel lungo, tecnico quanto basta, funge da esterno offensivo sul binario destro o, all’occorrenza, da terzino sempre sul medesimo binario. Paragonabile vagamente l’illustre ala molto in voga negli anni ’90 del secolo scorso Finidi George, colonna della iconica Nigeria capitanata all’epoca dal mitico Okocha. Il rampante Idele segna e fa segnare, tra l’altro può vantare presenze e timbri rilevanti da autentico protagonista nella Nazionale Under 19 italiana con la partecipazione al campionato europeo di categoria nei mesi scorsi. Consigliamo vivamente il suo profilo alle compagini di Serie B. I vertici della Dea, però, potrebbero optare per una collocazione nella selezione Under 23 bergamasca che partecipa al torneo di Serie C.
Verde mastino della difesa
Archiviamo il focus odierno con il quinto nome da annotare sul taccuino. Prendete nota: Francesco Verde. Difensore centrale, nato a Napoli il 21 gennaio 2007, fisicamente già sviluppato a dovere. Grintoso, rude ma anche lucido in fase di impostazione del gioco dalle retrovie. Oggi alla Juventus Next Gen, comanda le operazione dell’intera linea arretrata con un carattere determinato e sicuro. Di tanto in tanto si rende minaccioso, siglando pure qualche gol, nell’area di rigore avversaria soprattutto nei calci piazzati. Può muoversi con identica disinvoltura all’interno di una trincea difensiva a quattro o a tre. Nel periodo infantile, dettaglio non indifferente, ha mosso i passi embrionali della carriera nella compagine dell’Internapoli. Il team campano, storica realtà calcistica del territorio, in epoche ormai remote ha lanciato giocatori del calibro di Pino Wilson e Giorgio Chinaglia. A breve il Padova, con il mister Antonio Calabro e il direttore sportivo Massimiliano Mirabelli in costante sinergia, potrebbe affondare il colpo per portarlo dalle parti dello stadio Euganeo.
FAQ
- Di cosa parla questo focus sui talenti Serie B?
Racconta cinque profili Under 20 che potrebbero farsi notare in Serie B, molti dei quali arrivano da club di Serie A e possono crescere con un prestito.
- Perché questi giovani sono interessanti per la Serie B?
Perché uniscono qualità, margine di crescita e bisogno di minutaggio. In Serie B trovano un contesto competitivo ideale per fare esperienza vera.
- Chi è il nome più atteso tra i talenti Serie B?
Simone Pafundi è uno dei profili più osservati: talento puro, già conosciuto da anni, ha bisogno di continuità per trasformare le qualità in rendimento.
- Matteo Cocchi può diventare importante in cadetteria?
Sì, perché ha fisicità, personalità e una buona base tecnica. Può crescere molto in un campionato come la Serie B, dove l’intensità è costante.

