
Michelangelo Rampulla si pronuncia sulla questione che in casa Juventus sta diventando delicata e resta irrisolta: chi sarà il portiere della prossima stagione?
Dopo gli arriva di Randal Kolo Muani e Kerim Alajbegovic, l’amministratore delegato Giovanni Carnevali e il chief football officier Frederic Massara devono risolvere la grana portiere. Insieme a quella del centravanti, è la richiesta prioritaria che l’allenatore Luciano Spalletti ha fatto all’inizio della nuova stagione alla dirigenza, allora capitanata da Damien Comolli.
Michele Di Gregorio, sotto la sua guida, non ha per niente convinto, diversi sono stati gli errori decisivi ai fini del risultato finale nell’annata scorsa. Da qui, la decisione di voltare pagina e di cercare un nuovo numero 1, con Mattia Perin sempre pronto alle sue spalle.
“Di Gregorio e Perin sono due ottimi portieri”
Una decisione sulla quale non è pienamente d’accordo l’ex portiere della Juventus, Michelangelo Rampulla, in bianconero dal 1992 al 2002, intervenuto in esclusiva ai nostri microfoni.
“Chi è a stretto contatto con i giocatori, sa benissimo quello che vuole. Se hanno deciso di cambiare, vuol dire che cercano altro. Questo mi dispiace, perché secondo me la Juventus ha in rosa due ottimi portieri, l’ho sempre detto. Immagino anche come possano lavorare sia Di Gregorio che Perin in questo momento. Tutte queste voci non possono fare bene e, almeno da quello che si legge in giro, non si hanno neanche molto le idee chiare sull’obiettivo principale. Ci sono tanti nomi di estremi difensori, questo non è bello nei confronti di due validi professionisti. Se poi si prova a prendere il migliore su piazza, uno se ne fa anche una ragione, ma non mi pare questo il caso”.
“Suzuki in prestito dal PSG? Roba da Lega Pro”
Come detto, sono moltissime le voci che da giugno ad oggi hanno interessato la Juve per quanto riguarda la questione portiere. In primis, fu Alisson del Liverpool a stuzzicare la fantasia. Poi si è arrivati al Dibu Martinez dell’Aston Villa, passando per Guglielmo Vicario del Tottenham, Marco Carnesecchi dell’Atalanta e Zion Suzuki del Parma.
Rampulla ha bene in mente l’identikit del futuro portiere della squadra torinese.
“Punterei su un ragazzo giovane e italiano, lascerei perdere personaggi esotici che lasciano il tempo che trovano. Sono dei buoni portieri, ma per la Juve c’è bisogno di qualcos’altro. Leggevo, poi, che Suzuki potrebbe arrivare in prestito dal Paris Saint-Germain, che lo acquisterebbe dal Parma. Ma siamo diventati una società di Lega Pro dove parcheggiano i giocatori? Questa è la cosa più assurda e non da Juventus, una roba insopportabile per un club di altissimo livello”.
“Carnesecchi è difficile, Caprile profilo giusto”
Tornando ai nomi, Rampulla per chiudere ne fa uno molto interessante, finito già nel mirino dell’Inter, prima della decisione di confermare Pepo Martinez come titolare, nei mesi scorsi.
“Carnesecchi diventa difficile, visto che l’Atalanta è una bottega cara. C’è bisogno di un’offerta indecente. Ce ne sono anche altri più abbordabili, per esempio Caprile del Cagliari, ma non è il solo. Io sono sempre pro italiani, perché abbiamo una scuola di portieri storicamente valida, è inutile cercare cose di altro tipo”, ha concluso a Virgilio Sport.

