Sul nuovo numero di Sportweek, la storia del terzino nerazzurro, dalla Curva Nord al campionato. La giornalista ex Gazzetta svela retroscena sul Giro del ’74
Federico Dimarco, o più semplicemente Dimash. Milanese, interista. E quest’anno più che mai decisivo: sei gol e quindici assist in campionato. Parlando di difensori, non c’è nessuno come lui in tutta Europa. Insomma, chiamatelo pure l’altruista. È dedicata al nerazzurro la cover di Sportweek, in edicola sabato con la Gazzetta dello Sport a un prezzo complessivo di 2,50 euro.
COVER STORY
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Come detto, nei top campionati europei non c’è nessuno come Dimarco. Ma il cammino dell’esterno nerazzurro verso il successo è stato lungo, a tratti tormentato. Ha dovuto girare per il club della provincia, con una puntata pure in Svizzera, prima di poter tornare alla casa madre. Solo il suo amore per l’Inter, lui che è milanese di Porta Romana, è rimasto sempre uguale. Dimarco difensore goleador, dunque. E non è il solo nella storia interista: dall’indimenticabile Facchetti allo Zio Bergomi, passando per Zanetti, Maicon, Passarella e… A proposito di Inter, abbiamo intervistato Arianna Fontana, fuoriclasse dello short track e atleta italiana con più medaglie nella storia dei Giochi. Bonus, la sua fede per la Beneamata: “All’inizio tifavo Milan, mi ha fatta convertire mio fratello. Mi rivedo in Barella, mi piace Dimarco. Ma non scambierei nessuna mia medaglia con la Champions…”.
CALCIO
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Da una parte una fuoriclasse, dall’altra… un genio. Cioè Dejan Savicevic, che abbiamo intervistato al Milan Club di Sesto San Giovanni in occasione della presentazione del suo libro: “Sì, sono stato tra i tre-quattro giocatori più forti al mondo. Ma forse non ho avuto tanta concorrenza. I compagni più bravi? Van Basten, Gullit, Weah, Baresi e Maldini. Nel Milan di oggi non abbiamo un giocatore di grandissima classe”. E mentre il miracolo Leicester compie dieci anni (abbiamo ricordato l’impresa firmata Claudio Ranieri), un altro miracolo può ripetersi in Svizzera, precisamente a Thun, sede di una squadra che, vincendo sabato, potrebbe festeggiare la vittoria del campionato. Siamo stato nel Canton Berna a scoprire com’è nato il Leicester delle Alpi. L’amico ritrovato della settimana è Giuseppe Bellusci, ex difensore del Catania: “Giocavo in A, adesso faccio il cameriere. Ho fatto scelte sbagliate, toccando il fondo. Sfidavo i più grandi attaccanti, ora servo in tavola”. Ancora calcio con le Top11 di José Altafini, che, aspettando il big match di domenica, ha disegnato per noi le sue formazioni dei sogni di Milan e Juventus: “Chi vincerebbe tra i due team? Dico 5-5. Farne solo due è un bel casino, dovrei scegliere almeno dieci attaccanti per parte”.
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VARIE E STYLE
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In occasione dell’uscita del suo libro, abbiamo intervistato Rosanna Marani, giornalista ex Gazzetta nonché prima donna in un mondo al maschile: “Ho condonato, ma non perdonato. Al Giro del ’74 ero l’unica a salire sulle ammiraglie. I colleghi gelosi fecero in modo di tornare a casa, i corridori minacciarono lo sciopero”. L’apertura style è invece dedicata a Claudio Bisio, che nella serie Uno sbirro in Appennino (Rai 1) interpreta Vasco, commissario con la passione del karate: “Sono cintura nera, non ho avuto bisogno di controfigure. Il Milan? Ho creduto nella seconda stella, arriverà. Mi ha stupito Rabiot, quando manca si sente”. Spazio quindi al servizio moda, il fuori carta, i nostri consigli e l’icon, dedicata all’anniversario del ritiro dalla boxe di Rocky Marciano. Tutto questo, e molto altro, sabato su Sportweek.
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