Chi critica l’edizione del 2026 non ricorda di come scandali arbitrali e non siano sempre stati una costante nella storia, in Usa le migliori sono arrivate fino alla fine
Infantino corrotto, Trump prepotente e arrogante, arbitri manipolati, che scandalo questi Mondiali, signora mia. Quante volte lo abbiamo sentito in questi giorni? Chi critica però questa edizione del 2026 un po’ è vittima dei preconcetti contro la Fifa e un po’ si rifiuta di guardare cosa è successo sull’unico terreno che conta davvero, cioè il campo. Ha vinto la nazionale migliore, la Spagna, e l’ha fatto battendo un’Argentina le cui prodezze, grazie a Messi, avevano incantato e commosso tutti. E dopo due semifinali con le 4 squadre più forti con tre europee (c’erano anche Francia e Inghilterra) che hanno rovesciato il tabù che le vedeva spesso soffrire lontano da casa. La verità è che è stato un Mondiale più che dignitoso, con un firmamento di stelle mai come stavolta luccicanti tutte insieme e con verdetti sportivi inoppugnabili. Vediamo perchè.
I diavoli Infantino e Trump
Il presidente della Fifa Infantino viene dipinto come il diavolo e sicuramente non è un parroco di periferia: scaltro, vendicativo, pronto a fare accordi più o meno leciti ma ci ricordiamo chi era il suo predecessore? Ricordiamo cosa ha fatto durante i suoi mandati Sepp Blatter? Siamo sicuri che non sia meglio Infantino? Le sue trovate saranno criticabili a volte ma hanno una logica stringente: assicurano più soldi alla Fifa (che potrebbe redistribuirli e spenderli meglio, questo sì), vedi le pause pubblicitarie spacciate per soste per idratarsi (perchè in altri sport non è uno scandalo e nel calcio sì?) e allargano a tutto il mondo lo spettacolo del calcio (che si debbano rivedere le quote per continente è sicuro ma il Mondiale a 48, va detto, ha funzionato). Chi temeva che 40 giorni di Mondiale prosciugassero le energie vada a rivedere i 10 gol della finale per il terzo posto o la prova della Spagna contro l’Argentina. Direte: e Trump?
Il caso Balogun
Tra tanti errori e guai che sta combinando il presidente degli Usa nel mondo intero la telefonata per aiutare Balogun e l’eccessivo presenzialismo sembrano essere l’ultima delle colpe. Indubbiamente il caso del bomber americano riabilitato con l’abolizione della squalifica è inaccettabile (anche se Collina giura sulla buona fede della commissione arbitrale) ma ha alterato le partite? No, Balogun ha giocato (male) e gli Usa hanno perso (meritatamente) contro il Belgio. Che ci sia stato qualche errore da parte dei fischietti durante la manifestazione è più che fisiologico ma chi grida allo scandalo ha memoria corta.
Quiroga, il Perù e l’Argentina dei colonnelli
Andiamo indietro nel tempo, ai Mondiali passati, a partire da quelli senza Var. Partiamo dal 1978. A vincere il Mondiale è l’ArgentIna che batte l’Olanda in finale dopo aver superato per differenza reti il Brasile nel gironcino che fungeva da semifinale. Ricordate che serviva una vittoria larga contro la rivelazione Perù per superare gli auriverde? Ricordate che finì 6-0 per l’Albiceleste nonostante il portiere peruviano Quiroga fino ad allora era stato un fenomeno? Vi dice niente l’Argentina dei colonnelli?
Gli scandali di Spagna ’82
Bene, passiamo all’82’. Ricordate Germania-Austria 1-0 nella fase a gironi? Il risultato consentiva ad entrambe di passare il turno ai danni dell’Algeria. Segnò subito Hrubesch, poi non successe più niente, solo passaggi al portiere da qua e da là. Fu il primo, vero, grande biscotto dei Mondiali, lo chiamarono Nichtangriffspakt von Gijón, il patto di non aggressione di Gijón. Javul, signora mia, quello sì che fu un imbroglio. E che dire sempre nel mondiale spagnolo di Francia-Kuwait quando l’arbitro annullò un gol validissimo ai francesi dopo che uno sceicco scese in campo per protestare? Per non parlare dei favoritismi per i padroni di casa che arrivarono a un paradosso. Nella gara dei gironi, già decisiva, la Jugoslavia va in vantaggio 1-0 al 10’, quattro minuti dopo subisce il più assurdo dei rigori per un fallo commesso un metro abbondante fuori area. Lo scandalo fu accentuato dal fatto che il rigore, sbagliato la prima volta, venne fatto ripetere perchè l’arbitro aveva notato un passo di troppo del portiere prima del tiro. E la Spagna pareggiò per poi vincere 2-1 successivamente.
La squalifica di Maradona nel ’94 e Byron Moreno nel 2002
Di episodi così ce ne sono in ogni Mondiale, volendo ricordare solo i più clamorosi resta ancora un caso che fa discutere la squalifica per doping a Maradona a Usa ’94. Diego era uno che parlava sempre malissimo della Fifa, quella Selecciòn era fortissima e avrebbe potuto vincere il Mondiale ma sotto choc per questa storia l’Albiceleste perse con la Romania 3-2 e fu eliminata agli ottavi.
Infine ricordate Corea 2002? Vi dice niente l’arbitro Byron Moreno? Inutile rinfrescare la memoria, sapete tutti cosa successe. Siete ancora convinti che questi del 2026 siano stati i peggiori Mondiali di sempre?

