Il difensore bianconero racconta le differenze tra Serie A e Premier League e il difficile adattamento al cibo italiano. Anche il Milan vuole il centrocampista statunitense, il Manchester prepara l’offerta per il terzino francese
Da oggetto misterioso a colonna, il passo è tutt’altro che breve, soprattutto se compiuto nel giro di tre mesi. E’ stato uno dei principali beneficiari della rivoluzione spallettiana, ma ci ha messo tanto del suo.
Juventus, Kelly punto fermo
Lloyd Kelly è diventato sempre più un punto fermo della Juventus e, ai microfoni di CBS Sports Golazo, il difensore ha affrontato diversi temi legati al mondo bianconero. Kelly ha analizzato innanzitutto il confronto tra Serie A e Premier League: «Dal punto di vista tattico la differenza è evidente e, per un difensore, si percepisce subito. In Italia c’è una forte cultura difensiva, basti pensare ai tanti grandi difensori passati da qui. La Premier League forse oggi è il campionato più veloce e fisico, ma tatticamente la Serie A resta tra i migliori».
Kelly e l’impatto con il mondo Juve
Poi il ricordo dell’arrivo alla Juventus: «Quando sono arrivato conoscevo la grandezza del club e cosa significhi giocare qui. Serve però tempo per adattarsi, lavorare a testa bassa e concentrarsi solo sul campo. Qui devi vivere e respirare la maglia». Non mancano le curiosità su usi e costumi italiani: «Ricordo che appena arrivato provai a mettere il pollo sulla pasta… un compagno mi guardò malissimo!». Un po’ come la storia di Jonathan David e il formaggio sugli spaghetti con le vongole. Se per il meteo Kelly preferisce l’Italia, nel tempo libero sceglie l’Inghilterra. Sulla moda, invece, sorprende: «Direi Inghilterra, c’è più varietà».
Verso Inter-Juventus
Tornando al campo, sabato andrà in scena Inter-Juve: «Si respira un’atmosfera diversa, non solo tra i giocatori ma anche tra staff e tifosi. È una partita storica della Serie A e riceve un’attenzione speciale. Però bisogna mantenere lo stesso approccio mentale di sempre. Sarà dura: rispetto all’andata entrambe le squadre sono cresciute».
Kalulu, il Manchester United ci pensa
Restando in tema di difensori, un altro protagonista è senza dubbio Pierre Kalulu, che non solo ha giocato tutti i minuti in stagione, ma lo ha fatto quasi sempre benissimo. A punto tale, che il Manchester United ha messo gli occhi sul difensore ex Milan. Il club inglese, come riporta Tuttosport, invierà osservatori a San Siro per monitorare il difensore bianconero durante la sfida di sabato. La Juventus però non ha alcuna intenzione di cederlo: il club è pronto a offrirgli il rinnovo fino al 2030 con ingaggio da 3,5 milioni a stagione.
McKennie si è preso la Juventus
Ma il protagonista a sorpresa di questi ultimi mesi a tinte bianconere è senza dubbio Weston McKennie: gol e 3 assist in 23 presenze di campionato, 3 reti in 8 gare di Champions League e un gol in Coppa Italia. Cambiano gli allenatori, ma McKennie resta sempre tra i più utilizzati e con Spalletti ha ulteriormente alzato il livello. Per questo Comolli e Ottolini stanno lavorando al rinnovo del contratto in scadenza a luglio del classe 1998.
Juve-McKennie, rinnovo sul tavolo
Attualmente McKennie percepisce 2,5 milioni di euro e punta a un adeguamento. La Juventus è pronta a offrirgli un prolungamento triennale con stipendio da 4 milioni annui per trattenerlo nonostante l’interesse di club di Serie A, Ligue 1, Liga, Premier League, Super Lig e MLS. Uno sforzo significativo per blindare un giocatore che gode della piena fiducia di Spalletti.
McKennie, Milan e Inter ci pensano
Inoltre per il centrocampista-goleador americano potrebbe scatenarsi un derby di Milano. E’ noto l’interesse dell’Inter per il giocatore, ora anche il Milan ci sta facendo un pensiero, dato che McKennie è un vecchio “pallino” di Allegri. Nei giorni scorsi ci sarebbero stati contatti informali tra il club rossonero e l’entourage del giocatore. La stima di Allegri e l’amicizia con Pulisic sono fattori rilevanti, e il club rossonero valuterà se presentare un’offerta.


