Impresa del Cagliari contro la Juventus. Uno a zero alla Unipol Domus con Mazzitelli autore del gol decisivo e con i bianconeri fermati proprio nel momento in cui sembravano aver preso il volo con le vittorie su Sassuolo e Cremonese. Numeri tutti dalla parte della squadra di Spalletti: quasi 80 per cento di possesso palla, 18 calci d’angolo contro uno, diciannove tiri in porta. Ma è mancata la brillantezza nel trovare soluzioni negli ultimi metri. E alla fine la Juventus ha sbattuto contro un muro per 98 minuti. E contro un palo, quello colpito da Kenan Yildiz. Per la Juventus è una brutta battuta d’arresto nel gruppetto di testa – ora Spalletti è a meno 10 dalla capolista Inter – per lo stoico Cagliari, invece, i tre punti conquistati valgono oro in chiave salvezza.
Gioca Yildiz, in forse per tutta la settimana. E Koopmeiners si sistema a centrocampo accanto a Locatelli. La qualità è affidata ai tre dietro David, Mc Kennie, Miretti e il turco. Nel Cagliari torna Mina al centro della difesa. E Gaetano, a sorpresa, fa il play. Subito brivido al quarto d’ora con un rigore per la Juve. Il contatto Mazzitelli-Miretti però, rivisto al Var, non c’è. Anzi è lo juventino che sembra toccare il rossoblù. Ma il quadro è chiaro: c’è una Juventus subito molto aggressiva. E un Cagliari che non riesce quasi mai a superare la metà campo: ha difficoltà a mantenere il possesso della palla.
Al 25′ è ancora la Juve vicinissima al gol: percussione di Yildiz a sinistra, poi palla a destra per Miretti: tiro (quasi) a botta sicura e respinta di Caprile. Un’altra occasione che conferma la supremazia dei bianconeri nella prima mezz’ora.
Qualche ripartenza del Cagliari c’è: ma manca sempre la scelta giusta al momento giusto. Alla fine la Juventus attacca attacca, ma non sfonda. L’unico pericoloso in fondo è Miretti, Yildiz si prende un giallo per simulazione.
La ripresa è una replica del primo tempo: si gioca solo nella metà campo dei padroni di casa, ma la Juventus è poco lucida.
Difesa del Cagliari compatta e combattiva, i bianconeri nel primo quarto d’ora battono corner a iosa e tirano da fuori con Miretti, Cambiaso e addirittura con Kelly. Pericolosa la serpentina di Yildiz al 17′: in dribbling si mangia tutta la difesa, ma poi si mangia anche il gol.
E alla fine segna il Cagliari. Punizione di Gaetano, girata al volo di Mazzitelli, che era spalle alla porta. E palla all’angolino. È il secondo tiro della partita del Cagliari.
Spalletti, che stava già facendo scaldare Openda e Zhegrova, si affida a loro. E l’assedio diventa un’invasione dell’area rossoblù con palloni che piombano davanti a Caprile da ogni parte. Il Cagliari in attacco (ma nemmeno a centrocampo) non si vede: punta sulla resistenza a oltranza lasciando da solo Borrelli a fare la guerra. Anche Yildiz ci prova da solo, poi Spalletti gli manda in aiuto pure Thuram e Conceicao.
L’occasione più clamorosa al 38′: palo del solito Yildiz con una conclusione da fuori deviata da Mina. Nel finale, poi, non succede più nulla: la difesa del Cagliari è un muro che i bianconeri non riescono a superare.
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