Rientra il caso con la Saudi League, ma tra record, Mondiale e nuovi affari, il futuro di CR7 è già in movimento
La protesta di Cristiano Ronaldo contro il campionato saudita si chiude oggi, almeno sul campo. Dopo due giornate di assenza volontaria in Saudi League (e una in Champions d’Elite 2), la stella portoghese tornerà a guidare l’attacco dell’Al Nassr nella sfida di questo pomeriggio contro l’Al Fateh. Si archivia così uno “sciopero” che ha fatto rumore, che ha ottenuto comunque un risultato importante ma che potrebbe non aver prodotto tutti gli effetti sperati. E il futuro di CR7 potrebbe anche subire una clamorosa svolta, con dei progetti che ha già ben in mente.
Ronaldo e la protesta con la Saudi League
Le tensioni erano esplose dopo che il Fondo Sovrano Saudita (SIF) aveva dato il via libera al trasferimento di Karim Benzema all’Al Hilal. Un’operazione inizialmente in bilico, poi conclusa, che ha portato l’ex compagno di squadra del portoghese a vestire la maglia dei rivali diretti. Secondo indiscrezioni, Ronaldo avrebbe interpretato la mossa come un segnale di favoritismo verso l’Al Hilal, attuale capolista, a scapito dell’equilibrio competitivo del torneo. La lega aveva replicato con fermezza: “Nessun individuo, per quanto importante, può determinare decisioni che vadano oltre il proprio club”. Ma la eco mediatica della vicenda aveva già incrinato l’immagine del campionato.
Si era parlato anche di possibili sanzioni disciplinari per il numero 7 dell’Al Nassr: il regolamento non consente di rifiutare la convocazione se non per infortunio certificato, e una terza assenza avrebbe potuto far scattare provvedimenti. Scenario che non si verificherà. Ieri CR7 è stato inserito regolarmente nella lista dei convocati e ha raggiunto Al Hofuf per la trasferta.
Cosa ha fatto l’Al Nassr senza Ronaldo
Nel frattempo, l’Al Nassr ha fatto il suo dovere sul campo, vincendo 1-0 contro l’Al Riyadh e 2-0 contro l’Al Ittihad. Anche l’Al Hilal ha mantenuto il passo, lasciando invariata la classifica: quattro punti separano ancora la squadra di Ronaldo dalla vetta. Se sul piano sportivo la protesta non ha inciso, qualche effetto interno sembra esserci stato. Secondo la stampa locale, l’Al Nassr avrebbe saldato tutti i pagamenti arretrati nei confronti dei dipendenti del club, tema che Ronaldo aveva affiancato alle sue rimostranze. Si parla inoltre di possibili cambiamenti ai vertici societari. La crisi rientra, ma le sue conseguenze potrebbero farsi sentire ancora a lungo.
Il futuro di Cristiano Ronaldo
Il portoghese ha 41 anni e di certo ha due obiettivi ancora sul campo: arrivare a 1000 gol e provare a vincere il Mondiale con il Portogallo. Non ha ancora indicato quando abbandonerà il calcio professionistico, ma la sua espansione aziendale potrebbe essere un segnale che si sta assicurando le sue prospettive post-giocatore. E come riporta il Sun un suo progetto sarebbe quello di espandere la sua catena di alberghi a Manchester, dove è ancora amato e venerato.

