Roma, Rodrigo Mora Porto chi è e come gioca

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Il 19enne portoghese giocherà con Paulo, ma in futuro dovrà raccoglierne il ruolo di leader tecnico dei giallorossi

Ci sono giocatori che sembrano nati dal disegno di un artista: lineamenti puri, quasi fanciulleschi, che nascondono un’anima da fuoriclasse e piedi capaci di accarezzare il pallone. Tra il viso pulito di Paulo Dybala e quello del 19enne Rodrigo Mora, il talento del Porto sempre più vicino alla Roma, sembra esserci un’incredibile affinità. E qualcuno potrebbe vederci pure un ideale passaggio di consegne in cabina di regia destinato a realizzarsi nel futuro. Il gioiello portoghese che fa sognare il tecnico Gian Piero Gasperini è una promessa di felicità con basi molto solide: nella Capitale potrebbe trovare presto un mondo ideale in cui esprimere appieno la sua arte nei sedici metri.

quanto amore

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Rodrigo Mora è cresciuto nel Porto e quella dei Dragoes è una maglia che sente sua fin da bambino, da quando a 9 anni fu prelevato dal Custoias FC. Una scalata rapidissima, la sua, nel segno del talento puro, a tal punto da esordire a 15 anni, 8 mesi e 10 giorni, nel 2023, nella squadra B del Porto, diventando il più giovane debuttante nella storia del calcio professionistico portoghese. Il resto è stata una conseguenza in continua ascesa. Il 25 settembre 2024 l’esordio in prima squadra, nella sfida di Europa League con il Bodo Glimt. Il mese successivo il debutto anche in campionato e, poche settimane dopo, il primo gol nella massima serie portoghese contro l’AVS. Una stagione eccellente, quella del 2024-25 impreziosita da 12 gol e 4 assist in 40 gare, due delle quali proprio contro la Roma in Europa League, laddove però fu proprio il “maestro” Dybala a salire in cattedra trascinando i giallorossi nel ritorno all’Olimpico con una doppietta…

i milioni arabi

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Nella scorsa stagione, con Francesco Farioli in panchina, il rendimento e la continuità di Rodrigo (5 gol e 2 assist in 44 presenze) non sono stati all’altezza dell’annata precedente, peraltro dopo lunghi mesi in cui il trequartista era stato inseguito dall’Al-Ittihad (estate 2025), pronto a offrire oltre 60 milioni di euro più il 10% sulla futura rivendita per l’allora 18enne. E il no all’Arabia, a ragion veduta, è stato un bene per il prosieguo del cammino e della crescita di Rodrigo. Che in Europa ha tanto da dire e dimostrare, soprattutto in quella Champions che la Roma offre in dote: un’occasione anche per il trequartista di dimostrare quanti colpi avrebbe a disposizione sfruttando i meccanismi di gioco di Gasp.

mossa tattica

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E proprio attorno alle caratteristiche del portoghese si può pure cominciare a delineare un’idea tattica diversa per i prossimi anni, quando è presumibile che il 32enne Dybala sarà lontano dalla Capitale. Trequartista naturale più che ala pura, Rodrigo potrebbe aprire la strada anche a una Roma del futuro con un solo numero 10 alle spalle di due attaccanti, in coincidenza con l’acquisto di Castro che farebbe coppia con Malen, ribaltando così il 3-4-2-1 utilizzato finora da Gasp. Perché Mora, così come Dybala, nasce tra le linee, dove può ricevere il pallone, dialogare con i compagni e rifinire. È estremamente tecnico, dotato di grande qualità palla al piede e il baricentro basso gli consente di essere veloce nei primi metri e difficile da contenere nello stretto. L’età, poi, gioca totalmente a suo favore: con quel volto d’angelo e quella chioma – su cui già i tifosi giallorossi costruiscono sogni e progetti di grandezza – che sembrano il ritratto di un predestinato.



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