rischio -1 in classifica, cosa succede?

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Catania a rischio penalizzazione dopo la mancata presentazione della fideiussione integrativa di 2,7 milioni di euro: salvarsi entro il 10 agosto, altrimenti sarà -1 in classifica

Il Catania ha annunciato di non aver presentato in tempo la fideiussione integrativa che avrebbe consentito ai nuovi arrivati di giocare, questa sera, contro il Vicenza in Coppa Italia. Il club etneo denuncia le difficoltà economiche e ora rischia di subire una penalizzazione in classifica da scontare nel campionato in arrivo.

Catania a rischio penalizzazione

Il Catania non è riuscito a depositare la fideiussione integrativa di 2,7 milioni di euro per garantire l’utilizzo di alcuni giocatori, tra cui i nuovi arrivati, entro il 7 agosto: stasera si gioca Vicenza-Catania di Coppa Italia. Il club potrebbe non riuscire a rispettare neppure la mini-proroga del 10 agosto, termine ultimo originario indicato dalla società per regolarizzare la situazione. Dovesse saltare anche la scadenza di lunedì, potrebbe arrivare una penalizzazione di un punto da scontare nel prossimo, imminente, campionato di Lega Pro.

Il caso fideiussione squarcia l’estate del club etneo, partito con l’ambizione di vincere il campionato o almeno di provarci in modo concreto dopo le delusioni vissute l’anno scorso. “I componenti del Consiglio di Amministrazione del Catania FC annunciano con rammarico che la società non rispetterà i tempi per la fideiussione odierna (ieri, 7 agosto, ndr) a causa di alcuni problemi tecnico-burocratici innescati anche dall’anticipo della scadenza di tre giorni per la partita di Coppa Italia contro il Vicenza”, esordisce il comunicato del club.

Gli interrogativi sul futuro del club

Nonostante i tentativi di risolvere la questione in tempo e rispettare la scadenza, la proprietà rossazzurra non è riuscita a presentare la fideiussione. L’ago della bilancia, ora, pende dalla parte della paura per i tifosi catanesi. È proprio la comunicazione della società, che per la prima volta ha dichiarato pubblicamente una sua difficoltà senza attendere che le indiscrezioni arrivassero dall’esterno, a mezzo stampa, a sollevare dubbi nell’ambiente.

Una presa di responsabilità, scrive La Sicilia stamane, che non spegnerà assolutamente il malumore di una piazza che manca dalla Serie B da ormai 12 anni, e che è ripartita anche dai dilettanti. Perché queste difficoltà da parte del presidente Pelligra? Perché queste difficoltà a stanziare fondi necessari per regolarizzare le posizioni amministrative del club? Sono questi gli interrogativi posti da La Sicilia e dai tifosi rossazzurri.

Longo con soli 15 giocatori a Vicenza

La mancata presentazione della fideiussione integrativa costringerà il tecnico Emilio Longo – che potrà essere regolarmente in panchina insieme al suo staff – a rinunciare ai nuovi acquisti e a presentarsi, stasera a Vicenza, con soli 15 calciatori a disposizione. Non saranno presenti al Romeo Menti: il difensore Allegretto, fresco di rinnovo; l’esterno offensivo Bruzzaniti, a causa di clausole particolari al momento dell’acquisto dal Pineto, e poi i nuovi Mihai, Liguori, Rinaldi, Pagliai, Del Falco e l’ultimo arrivato Perrotta.

Intanto il focus della società, come riportato nel comunicato, resta la data del 10 agosto, “termine all’origine della fideiussione, per la quale si sta lavorando senza soste“, si legge. La nota, però, si chiude con un finale che lascia spazio a tanti interrogativi: “Il club è consapevole che il mancato rispetto di questa scadenza non è la risposta che i cittadini di Catania, i tifosi rossazzurri e il calcio italiano si aspettavano, ma durante il percorso sono stati riscontrati diversi imprevisti e impedimenti, che non hanno consentito di anticipare i tempi del deposito della fideiussione“.

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