quanti dubbi sul rigore, perché non è stato fischiato il mani di Pierotti

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La prova dell’arbitro sardo Collu allo Stadium nell’anticipo della diciottesima giornata di A analizzata ai raggi X dal talent di Dazn Luca Marelli

Giuseppe Collu, la scelta per Juventus-Lecce, è uno dei fischietti più giovani nella Can A-B. Trentacinque anni, Collu aveva già arbitrato tre gare in A due anni fa; si tratta di: Verona-Monza, terminata 1-3, in favore dei brianzoli, e Monza-Genoa, finita 1-0 per i biancorossi. Al Dall’Ara il 2 novembre scorso il debutto stagionale in Bologna-Lecce, poi ha diretto Fiorentina-Genoa -Power Stadium dove è apparso troppo autoritario e Monza-Lecce (idem) bene poi in Atalanta-Udinese e Monza-Como. In questa stagione ha debuttato bene in Milan-Cremonese e Pisa-Roma, è alla nona direzione stagionale in A (ultima uscita Milan-Lazio) ma come se l’è cavata il fischietto sardo all’Allianz Stadium?

I precedenti di Collu con Juventus e Lecce

E’ stata per Collu la quarta volta in carriera con i salentini. Il primo precedente è stato Bologna-Lecce 1-0 del 2024/2025. Nello stesso campionato, il bis: Monza-Lecce 0-0. Nel 2025/2026 c’è stata la designazione per Lecce-Napoli 0-1. Debutto assoluto invece con i bianconeri.

L’arbitro ha ammonito 3 giocatori

Coadiuvato dagli assistenti Berti e Bianchini con Marcenaro IV uomo, Doveri al Var e Ghersini al’Avar, l’arbitro ha ammonito Maleh, Danilo Vega, Falcone.

Juventus-Lecce, i casi da moviola

Questi gli episodi dubbi della gara. Al 46′ graziato Conceiçao per un brutto intervento ai danni di Maleh. Subito dopo regolare il gol del Lecce: incredibile errore di Cambiaso, che serve Banda al limite: l’esterno anticipa Kalulu, evita Bremer con una finta e scarica alle spalle di Di Gregorio. Regolare anche il gol del pari di McKennie a inizio ripresa. L’esultanza del centrocampista è con la bacchetta alla Harry Potter mimata verso gli spalti.

Primo giallo al 61′, è per Maleh che rischia anche il rosso per il fallo su Thuram. Sugli sviluppi della punizione sul cross in area di David c’è un intervento di Kaba di mani che spedisce in angolo. L’arbitro lascia giocare ma viene richiamato all’on field review dal Var e torna sui suoi passi concedendo il rigore alla Juve tra le proteste dei leccesi. Dal dischetto però Falcone devia il tiro dagli 11 metri di David, troppo centrale e lento. Subito dopo al 66′ altro possibile mani in area di Pierotti su cross di Yilldiz, Collu non fischia e il Var non interviene. Al 70′ giallo per Danilo Vega che stende Yildiz. Al 95′ ammonito anche Falcone per perdita di tempo. Dopo 6′ di recupero la gara finisce 1-1.

La sentenza di Marelli

A fare chiarezza sui casi dubbi della gara è l’esperto di Dazn che parte dall’azione che porta al rigore per la Juve: “Giusto il giallo su per Maleh per il fallo su Yildiz ma non era da rosso. Sul penalty non è stata una decisione facile. Kaba tocca prima col piede destro, poi la palla schizza sul braccio che effettivamente fa il movimento verso il pallone. Non mi convince come ha spiegato la declsione Collu: ha detto che il giocatore del Lecce ha intercettato un tiro in porta, cosa che non rientra nel regolamento per concedere il rigore, doveva dire che il tocco di braccio era punibile. Non c’è invece il rigore reclamato subito dopo per mani di Pierotti che ha il braccio troppo vicino al corpo, un episodio che ricorda il rigore non concesso al Cagliari col Milan per il mani di Ricci”

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