Con la tripletta nella finale per il terzo posto l’attaccante dell’Arsenal ha dimostrato di essere al top ma con l’Albiceleste è rimasto a guardare
A vederlo mentre faceva impazzire la difesa francese in tanti si sono chiesti: ma perché Saka è rimasto in panchina contro l’Argentina? Il giocatore dell’Arsenal nella finale per il terzo posto è stato il migliore in campo per l’Inghilterra, segnando due gol prima dell’intervallo e completando la sua tripletta su rigore nel finale. Spazzati via i dubbi su un possibile infortunio, resta il rimpianto assieme a una domanda che non avrà mai risposta: cosa sarebbe successo se fosse stato in campo nel match con l’Albiceleste.
La scelta di Tuchel
La gestione di Saka da parte di Tuchel è stata sotto i riflettori per tutto il torneo. I tifosi e gli esperti avevano dato per scontato che Saka non era disponibile per la partita, a causa di un infortunio subito all’inizio del torneo.Ma Saka è stato clamorosamente lasciato in panchina per tutti i 90 minuti – più i 12 minuti di recupero del secondo tempo – da Thomas Tuchel in semifinale contro l’Argentina per scelta tecnica. Dopo il 6-4 alla Francia il ct ha ammesso di aver perso completamente il conto di chi avesse segnato durante la confusione: “Non sapevo che avesse segnato una tripletta. Ho perso di vista i marcatori, ma è stato fantastico.”
La delusione di Saka
L’eroe dei Gunners, dal canto suo, ha insistito sul fatto di essere in forma e in salute: “Certo, mi sarebbe piaciuto giocare di più, ma ormai è troppo tardi per parlarne. Cerco di dimostrare il mio valore sul campo e ora l’ho fatto, quindi andiamo avanti. Sono in forma. Fa molto male per tutti noi. Sono sicuro che sia lo stesso per i tifosi a casa, ma dobbiamo tenere la testa alta e andare avanti”.
Il piccolo giallo sul rigore
Sul rigore Saka ha spiegato che nessuno dei compagni ha cercato di soffiargli il tiro dal dischetto: “Jude non si è mai tirato indietro. È stato il primo a dire: ‘Vai e fai la tripletta’”...Lui teneva semplicemente la palla per me, così nessuno di loro è venuto a distrarmi. Sapevo che sarebbe toccato a me”
“È stata una partita pazzesca – ha aggiunto – Siamo entrambi ancora piuttosto delusi per non essere arrivati in finale ma l’importante era chiudere in bellezza e, per noi, regalare al Paese il miglior risultato ai Mondiali degli ultimi 60 anni, quindi siamo contenti del risultato finale. “Penso che il primo tempo abbia deciso la partita. Abbiamo vinto il primo tempo, loro hanno vinto il secondo e, alla fine, abbiamo segnato i due gol che ci hanno permesso di vincere.”

