Il nuovo Cda della Juventus si allarga da cinque a nove componenti, con una rappresentanza per la prima volta dopo la quotazione in Borsa anche della minoranza. È di Tether, società di cripto valute che detiene l’11,5% del club. A sgombrare però il campo da ipotesi che la maggioranza intenda cedere anche solo di qualche passo ha pensato John Elkann già prima che l’assemblea degli azionisti entrasse nel vivo, all’Allianz Stadium di Torino.
“Rimaniamo pienamente impegnati nei confronti della Juventus e siamo orgogliosi di esserne l’azionista di controllo da oltre un secolo – ha detto il presidente della holding Exor -. Sosteniamo il nuovo consiglio di amministrazione e il nuovo management team, poiché la nostra priorità – ha aggiunto – resta quella di coniugare risultati sportivi solidi con disciplina finanziaria. Siamo e siamo sempre stati aperti a idee costruttive da parte di tutti gli stakeholder che condividono la nostra ambizione e la nostra passione per il club”. L’assemblea intanto chiude l’era di Maurizio Scanavino come amministratore delegato uscente e il suo posto potrebbe andare a Damien Comolli, pronto ad assumere il ruolo di ceo dopo l’esperienza da direttore generale. Il nuovo Cda si riunirà nei prossimi giorni per la nomina, nel frattempo gli azionisti hanno confermato come presidente del club Gianluca Ferrero. Nel Cda per il socio di maggioranza, Exor, con Comolli e Ferrero, ci sono Antonio Belloni, Guido de Boer (cfo Exor), Laura Cappiello, Fioranna Vittoria Negri, Kerstin Andrea Lutz, Diva Moriani. Per Tether Francesco Garino.
Nel corso dell’assemblea il direttore finanziario del club, Stefano Cerrato ha escluso l’esistenza di un procedimento di fair play finanziario da parte della Uefa, spiegando che è in corso un’acquisizione di documenti volta a verificare “se ci saranno eventuali sforamenti”, in questo caso se ci dovessero essere sanzioni economiche “saranno modeste”. Ferrero infine ha ricordato come sia chiusa la vicenda penale relativa al bilancio del club del 2022. A ottobre è stata formulata l’archiviazione per la vicenda in cui la società non è mai stata indagata. L’assemblea, presente il 99,9% degli aventi diritto al voto, ha ratificato il bilancio al 30 giugno 2025, con una perdita in forte calo, a 58,1 milioni di euro e dato il via libera a un aumento di capitale.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

