Dopo Paz e Liberali i lariani puntano a rafforzare la difesa con il centrale che piace anche ai nerazzurri: la strategia che rende possibile campagna acquisti da top club
Ousman Solet per completare un “triplete” di acquisti, alla faccia delle big della serie A: dopo Nico Paz e Mattia Liberali, il Como può chiudere la trattativa per il centrale dell’Udinese e dare così un nuovo dispiacere all’Inter. Ma perché i lariani non sono preoccupati del Fair Play Finanziario?
Como, con Solet nuova sberla all’Inter
Il Como ha sborsato 60 milioni di euro in un amen per Nico Paz, soffiandolo all’Inter, poi ha bruciato sul tempo Juventus e Milan per Mattia Liberali. E ora è pronto a rifilare una nuova sberla ai nerazzurri: secondo Sky Sport, il club lariano è vicinissimo a chiudere la trattativa per Ousman Solet, centrale dell’Udinese tra gli obiettivi di Beppe Marotta e Piero Ausilio, identificato come rinforzo ideale per la difesa da Cesc Fabregas. Il centrale francese dovrebbe trasferirsi in riva al lago per circa 20 milioni di euro.
Il mercato da top del Como
Se il Como dovesse chiudere per Solet a queste cifre, avrebbe investito sul mercato 2025/26 oltre 100 milioni di euro: agli 86 delle operazioni Paz, Liberali e Solet vanno infatti aggiunti i 6 milioni versati al Getafe per il centrocampista Luis Milla, i 500mila euro al Barcellona per il difensore Andres Cuenca e i 12 milioni per il riscatto di Alvaro Morata dal Milan.
Una somma spaventosa, soprattutto se si pensa che il calciomercato estivo è appena iniziato e Fabregas punta a inserire nuovi giocatori in organico. Se allarghiamo questa analisi agli investimenti fatti nelle campagne acquisti portate avanti dall’estate 2024 in poi – quella del ritorno in serie A – il denaro speso dal Como sul mercato supera i 300 milioni di euro in tre anni, mentre le perdite complessive sono vicine ai 200 milioni.
Il Como e il Fair Play Finanziario
Ma come fa il Como a portare a termine tutti questi acquisti senza preoccuparsi del Fair Play Finanziario e in particolare della “football earnings rule”, la stessa per cui è stata sanzionata la Juventus, che impone perdite massime di 60 milioni di euro su un triennio?
La verità è che la Uefa si mostra più flessibile nei confronti deli club che, provenendo dal dilettantismo, investono per crescere. E, soprattutto, che ci mettono denaro proprio: Robert Hartono, proprietario del club insieme al defunto fratello Michael, non ha debiti nei confronti delle banche e ripiana i debiti del club con continui investimenti. Ciò non esclude che nella prossima stagione il Como sigli un settlement agreement con l’Uefa per rientrare entro i parametri della “football earnings rule” e ridurre le perdite nel triennio successivo.

