I biancorossi non riescono a trovare la vittoria neanche nello scontro salvezza contro i bianconeri: il racconto del match, i migliori e i peggiori della partita
Pochi intimi al San Nicola, che accompagna il Bari con poco più di 9000 tifosi. L’infrasettimanale ha inciso, ma anche i risultati. E nel match salvezza contro lo Spezia i biancorossi non sono riusciti a ritrovare i tre punti, che mancano da sette partite davanti la propria Curva (Bari-Cesena 1-0 del 2 novembre 2025). Copia e incolla con la situazione dei bianconeri, che restano così nella zona rossa di classifica insieme proprio ai pugliesi. Il pareggio senza reti è un manifesto del momento dei due club, che di un solo punticino non se ne fanno quasi nulla.
Il Bari sbatte contro lo Spezia, vittoria ancora rimandata
Tasto play e subito ritmi alti, con le due squadre che provano a dettare legge al San Nicola. Il Bari alza il baricentro e lo Spezia prova a sfruttarlo al 10′: Comotto lancia Skjellerup che beffa la difesa e si invola verso la porta ma l’attaccante invece di calciare, tenta un assist disinnescato dalla difesa. Ribaltamento di fronte e sono i biancorossi a far paura: sponda di Moncini per Dorval che si inserisce bene ma non è freddo contro Radunovic, che esce bene. Nei bianconeri il più pericoloso è la punta danese, che ha due chance per andare al tiro, ma viene fermato sul più bello prima da Odenthal e poi da Pucino.
Lo Spezia è preciso, il Bari no e si vede al 22′, quando i biancorossi perdono una palla sanguinosa che porta Bellemo al tiro, ma la sua conclusione è troppo centrale e facile per Cerofolini. La squadra di Longo si abbassa e lascia campo agli ospiti, che tirano di nuovo in porta da dentro l’area, questa volta con Artistico. Il nove si gira rapidamente e fa partire un destro forte, ma non angolato. A svegliare i pugliesi ci pensa Cuni, che strappa e va al tiro, ma anche questo troppo facile per il portiere. Non c’è un momento di pausa e i ragazzi di Donadoni creano un’altra palla gol con Bellemo che con un traversone taglia tutta la difesa, ma nessuno spedisce in rete il pallone. Poca cattiveria e nessun pensiero da bomber da parte di Skjellerup.
Pronti via con il secondo tempo e subito occasione enorme per il Bari: grande accelerazione di Dorval, che entra in area e serve Cavuoti, che calcia centrale e in modo troppo tenero, graziando lo Spezia. Al 53′ Radunovic si supera e toglie dall’incrocio un destro perfetto di Traoré. Lo Spezia è spento ed è Cerofolini con un rinvio a creare un’altra chance, che però Dorval cestina, facendosi intercettare il tiro. I bianconeri resistono e al 63′ vanno vicini al gol con Aurelio che si fa 50 metri palla al piede e poi prova a incrociare, ma il 31 tra i pali è un muro e ancora una volta ci mette una pezza. I padroni di casa vogliono la vittoria e ci provano anche con Rao, che in area con un stop si libera dalla difesa, ma poi con il mancino non riesce a prendere lo specchio. Nel finale le occasioni sono poche, fino al triplice fischio di Doveri, che consegna un punto a testa alle due squadre e dà il via a qualche fischio.
QUI LE AZIONI SALIENTI DEL MATCH A
Top e flop del Bari
- Cerofolini 6.5 – Non stacca mai la spina e ogni pericolo lo affronta a testa alta, da leader.
- Traoré 6.5 – Mette in campo qualità ed esperienza, nonostante sia un 2006. Un talento che può sbocciare, una rosa a Bari in attesa della Primavera.
- Cuni 5 – Il Bari per salvare ha bisogno di anima e cuore, come direbbe Serena Brancale. Lui è troppo morbido.
Top e flop dello Spezia
- Radunovic 7 – Ancora alla Pasqua mancano due mesi, ma i miracoli li fa lo stesso.
- Skjellerup 5 – Dovrebbe graffiare come una tigre, ma sembra più un tenero gattino, quello dei meme dei boomer.
- Comotto 5.5 – Ancora è molto giovane e ha tempo per crescere. E anche queste partite servono.

