Morto Pippo Marchioro, mago delle promozioni che portò il Cesena in Europa e scoprì per primo la classe di Baresi 

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Scomparso a 90 anni il tecnico che negli anni ’70 firmò la storica qualificazione dei romagnoli alla Coppa Uefa. Nella sua breve parentesi al Milan aggregò il futuro capitano alla prima squadra

Un altro lutto per la triste estate del calcio italiano: è morto a 90 anni Giuseppe “PippoMarchioro, allenatore che ottenne diverse promozioni in carriera con Como e Reggiana e, soprattutto, firmò la storica qualificazione del Cesena alla Coppa Uefa nel ’76. In una breve parentesi al Milan Marchioro fu il primo a intuire il potenziale di Franco Baresi.

Morto Marchioro, portò il Cesena in Europa

Il calcio italiano dice addio a Giuseppe “PippoMarchioro, morto a 90 anni a Cesena, città che l’aveva adottato – lui, milanese – e a cui era profondamente legato, anche per i risultati raggiunti come allenatore sulla panchina della squadra romagnola. Ex attaccante di buon livello – fu protagonista della doppia promozione del Varese dalla C alla serie A negli anni ’60 – da tecnico Marchioro divenne infatti l’artefice del miglior piazzamento della storia del Cesena: nel campionato 1975/76, vinto dal Torino davanti alla Juventus, la formazione romagnola chiuse al 6° posto, davanti a squadre ben più attrezzate come Bologna, Fiorentina e Roma, guadagnando un’indimenticabile qualificazione alla Coppa Uefa.

Marchioro, pioniere della zona

Il risultato col Cesena, sulla cui panchina si sedette poi altre 3 volte (’77-’78, ’83-’84 e ’96-’97), fu raggiunto da Marchioro applicando principi innovativi per il calcio dell’epoca, tratti direttamente dall’Olanda di Rinus Michels: l’allenatore milanese fu infatti uno dei pionieri in Italia della zona, grazie alla quale raggiunse traguardi prestigiosi nelle serie minori.

Nel corso della sua carriera, infatti, Marchioro vinse il campionato di C1 e quello di serie B prima col Como (’78-’79 e ’79-’80) e poi con la Reggiana (’88-’89 e ’92-’93). Il primo successo della sua carriera, invece, fu la Coppa Italia semiprofessionisti conquistata con l’Alessandria nel 1973. In carriera, Marchioro ha allenato ben 15 squadre: tra queste ricordiamo l’Avellino, l’Ancona, il Genoa e il Venezia.

Marchioro: l’esperienza al Milan

Dopo l’exploit col Cesena del ’76, Marchioro venne ingaggiato dal Milan, ma la sua avventura sulla panchina rossonera si interruppe anzitempo, con l’esonero dopo solo 15 giornate: al suo posto, con la squadra all’11° posto, fu richiamato Nereo Rocco, per una restaurazione di stampo italianista (ma il “Paròn” alla fine migliorò la classifica di una sola posizione).

Marchioro e la prima volta di Baresi

Va riconosciuto a Marchioro, però, di essere stato il primo a intuire al Milan le potenzialità del giovanissimo Franco Baresi: fu proprio l’ex tecnico del Cesena ad aggregare il futuro capitano in prima squadra, nel pre-campionato ’76, facendolo esordire in un’amichevole agostana col Verbania. La partita finì 6-0 e vide il 16enne Baresi andare anche in gol: “Giovanotto, ma io avevo chiesto un difensore…”, disse a fine gara Marchioro al giovane talento rossonero, rimproverandolo bonariamente per la sua tendenza a buttarsi costantemente in attacco. Fu poi Niels Liedholm, nella stagione ’77-’78, a far esordire Baresi in serie A.

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