Milan, tutti i dubbi di Maignan. E spunta l’Al Nassr di CR7

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Il rientro posticipato, le voci sul malcontento in rossonero e ora l’interesse del club arabo: il Diavolo vuole tenerlo, ma con il giusto atteggiamento

Marco Guidi

Giornalista

Il finale deludente della scorsa stagione, il Mondiale senza gioie, la mancata presenza al funerale di Franco Baresi per restare in vacanza dall’altra parte del mondo, il rientro a Milanello posticipato dal 12 al 16 agosto e ora… le voci di mercato. L’estate di Mike Maignan è parecchio movimentata, a dispetto del silenzio sui social, con i profili del portiere del Milan praticamente azzerati. Niente foto, il calcio sparito anche dalla bio. Eppure, il nome di Maignan fa rumore. Tra i tifosi, ma anche in società. Perché – non è un mistero – il portiere e capitano rossonero non ha gradito la cacciata in blocco di Max Allegri e Igli Tare, così come del preparatore dei portieri Claudio Filippi, con cui si era creato un gran feeling. 

il portiere

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Il Milan è rimasto senza Champions League per il secondo anno di fila e Magic Mike, a dispetto del rinnovo di contratto siglato a fine gennaio, ha cominciato da subito a guardarsi intorno. Di mezzo c’era, però, il Mondiale, con la sua Francia tra le favorite. In nazionale non è andata benissimo e ora Maignan pensa al suo futuro. L’accordo con il Milan è fino al 2031 a uno stipendio all’altezza di quello di Rafa Leao, cioé intorno ai 7 milioni di euro bonus (facili) inclusi. Chi può offrirgli di meglio? Pochi, in Europa. E infatti, l’ultima voce arriva da più lontano. Precisamente dall’Arabia Saudita, dove l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo sta cercando un nuovo numero uno al posto di Bento. Maignan aprirebbe alla Saudi Pro League? Non si sa ancora. Ma di certo il feeling con il Milan non è più quello di qualche anno fa, a dispetto della fascia di capitano. 

il club

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Cosa ne pensano Cardinale e Amorim, che giovedì discuteranno anche del capitano nel loro meeting di mercato? Da una parte c’è la volontà di non alzare i toni, come confermato dalla scelta di concedere quattro giorni di ferie in più a Mike (e di riflesso a Rabiot), proprio in segno di pace. Il Milan confida che – una volta tornato in Italia – il portiere francese si comporti da assoluto professionista e continui a onorare la maglia (e la fascia) rossonera. Nessuno mette in dubbio le sue qualità tra i pali. Dall’altra, però, c’è la consapevolezza che trattenere un campione contro voglia – per giunta con uno degli stipendi più alti della rosa – possa essere controproducente. Ecco perché con Maignan sarà necessario un faccia a faccia per chiarire i rispettivi punti di vista. Il Diavolo è ben felice di tenersi Mike, ma la cosa deve essere reciproca. Altrimenti, si valuterà pure l’ipotesi di un addio, sempre che in via Aldo Rossi arrivino offerte. Chissà che l’Al Nassr non sia il primo club a bussare alla porta… 



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