Quanti sorrisi per il nuovo centravanti: “Con Amorim condividiamo la stessa idea di calcio”
Si può essere felici a Milano il 19 agosto con 32 gradi? In zona Duomo la risposta è facile: si. Gonçalo Ramos, al flagship store di Via Dante, ha avuto l’accoglienza da giocatore più pagato della storia del Milan. Quasi quattrocento persone ad accoglierlo, tra bambini sulle spalle dei genitori per ammirare com’è fatto un uomo da oltre 70 milioni e tanti sorrisi. Oltre ai cori, quelli incoraggianti: “Ramos, portaci la stella” oppure “Ramos uno di noi”. C’è anche chi va oltre: “Sei il mio idolo”. E via di autografi e selfie. Insomma, intorno al pianeta Milan c’è entusiasmo e tanto. Un buon modo per avvicinarsi al debutto in Serie A contro il Torino domenica.
LE PAROLE DI RAMOS
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Prima che si mischiasse tra le braccia della folla rossonera, Ramos ne ha approfittato per parlare di come sta procedendo la sua nuova avventura milanese: “Sono state tre settimane fantastiche, ora si entra nel vivo e si comincia. Sento l’energia di questo club meraviglioso, uno dei migliori al mondo”. Una domanda non poteva non essere sul come ci si sente il giocatore più pagato della storia del Milan: “No pressure (“Nessuna pressione”). Penso solo a vincere tutte le partite. Voglio essere importante e aiutare la squadra”. Sulle spalle avrà la 9, numero che negli ultimi anni – Giroud a parte – ha portato più dolori che gioie: “So che c’è una sorta di maledizione attorno a questa maglia, ma non ho pressione. Sono qui per vincere e l’obiettivo è lo scudetto”. Curiosità: quando Ramos ha lanciato dalla finestra la sua maglia, tra la folla è scattata una vera e propria “battaglia” per decretare il proprietario ufficiale. Sugli idoli il portoghese non ha dubbi: “Mi ispiro a Ronaldo Il Fenomeno e a Van Basten, che giocava con la 9 al Milan”. Anche se il preferito è un altro: “Zlatan Ibrahimovic, un fenomeno. Al momento non ci ho ancora parlato, spero di farlo presto”. Ramos è sincero e svela un retroscena su come è arrivato il Milan nella sua vita: “E’ successo tutto in un flash: ero al Mondiale, mi hanno chiamato e in una settimana si è chiusa la trattativa. La storia delle visite mediche 15 giorni prima dell’annuncio è falsa”.
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RAMOS E IL RAPPORTO CON AMORIM
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Ramos ha scelto il Milan non solo per il prestigio, ma anche per una persona: Ruben Amorim. “Condivido la sua stessa idea di calcio. Volevo giocare in una squadra dal calcio offensivo, che dominasse le partite, e avevo bisogno di un allenatore come lui. Mi ha voluto fortemente nel progetto”. Fotografia di come sta operando il Milan in questo mercato estivo da 150 milioni di euro. Ramos ha parlato anche dei tanti giovani che hanno arricchito il precampionato del Milan, tra cui Camarda: “Siamo diversi, Francesco è forte e posso imparare tanto da lui. Io sicuramente posso trasmettergli la mia esperienza. In generale il gruppo è fantastico”. Se dovesse definirsi in una parola, quella sarebbe ‘istinto’: “Cerco di prendere le decisioni giuste e di leggere bene la partita, facendomi trovare al posto giusto al momento giusto”. Ciò che ti stupisce di Gonçalo è anche la lucidità nelle risposte. Ai canali ufficiale del Milan ha spiegato come “la mentalità è più importante del talento. Senza mentalità, ci si può abbattere facilmente. Se sarò forte in questo, andrà tutto bene”. L’impressione, insomma, è che ci si ritrovi davanti a un giocatore con le idee chiare, convinto di poter portare almeno 15 gol al Milan. La chiosa finale è su Cristiano Ronaldo e il suo possibile ritiro a fine stagione: “Non so cosa sia il calcio senza di lui, mi fa strano”.
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