Milan, Amorim plasma un nuovo Rabiot. E Cardinale vuole blindarlo: la mossa per il rinnovo 

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È un Adrien Rabiot diverso quello che Ruben Amorim ha in mente nel suo Milan: il tecnico vuole avanzare il francese sulla trequarti per sfruttare le sue doti in zona gol e sostenere Luka Modric nel nuovo 3-4-2-1. Ma l’importanza dell’ex Juventus non cambierà: per questo motivo il patron rossonero Gerry Cardinale è già al lavoro per il rinnovo di contratto.

  • Milan, Rabiot fondamentale anche per Amorim
  • Il nuovo Rabiot di Amorim
  • Rabiot trequartista per aiutare Modric
  • Rabiot, Cardinale lavora al rinnovo

Milan, Rabiot fondamentale anche per Amorim

Partito dalla panchina sia contro il Torino che col Venezia, Adrien Rabiot è riuscito in entrambe le gare a dare il suo contributo, firmando un gol e un assist nella sfida con i granata e aiutando il Milan a cambiare passo nella gara con i lagunari. In totale Rabiot ha collezionato appena 65 minuti in campo, che sono bastati però per confermare la sua importanza anche nel nuovo impianto di gioco di Ruben Amorim e in una posizione nuova, che potrebbe risultare decisiva per la stagione rossonera.

Il nuovo Rabiot di Amorim

In entrambe le partite, infatti, Rabiot è andato a sistemarsi sulla trequarti, prendendo il posto di Alphadjo Cissè nel 3-4-2-1 del tecnico lusitano. Ed è proprio in quella posizione che il francese potrebbe debuttare dal 1’ nel primo big match della stagione del Milan, quello contro la Juventus in programma domenica sera all’Allianz Stadium. Con l’avanzamento di Rabiot sulla trequarti, Amorim vuole infatti sfruttare le doti in fase di inserimento del francese, già autore di 6 gol e 5 assist nella scorsa stagione, giocata da mezz’ala nel 3-5-2 di Massimiliano Allegri. Furono addirittura 9, invece, le reti segnate da Rabiot nella stagione precedente al Marsiglia, dove il francese giocava appunto sulla trequarti. Ma c’è anche un’altra ragione, sempre di ordine tattico, che spinge Amorim a utilizzare diversamente Rabiot.

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Rabiot trequartista per aiutare Modric

Il 3-4-2-1, infatti, prevede un gran lavoro in fase di aggressione e di copertura degli spazi da parte della coppia di centrocampisti: non a caso l’unico mediano utilizzato per 180’ nelle due gare di campionato è stato Yunus Musah, il più dinamico del reparto tra i giocatori a disposizione di Amorim. In questo sistema di gioco lo statunitense è lo scudiero migliore, almeno al momento, per Luka Modric, altrimenti chiamato a un dispendio di energie eccessivo, decisamente maggiore rispetto a quello previsto dalla mediana a tre utilizzata da Allegri nella scorsa stagione. Senza sottovalutare il fatto che la presenza di Rabiot sulla trequarti aggiunge fisicità al Milan nella fascia centrale del campo.

Rabiot, Cardinale lavora al rinnovo

Vedremo se Amorim lancerà Rabiot dal 1’ contro la Juventus, intanto il Milan si muove per blindare il futuro del francese in rossonero. Stamattina, infatti, è avvenuto il primo contatto tra la dirigenza del club e Veronique Rabiot, la madre-agente del centrocampista, per discutere del rinnovo di contratto del giocatore, in scadenza nel 2028. Le parti hanno rinviato la trattativa vera e propria ad un nuovo appuntamento al termine del calciomercato al quale dovrebbe prendere parte anche il patron Gerry Cardinale: un modo, per il Milan, di dimostrare quanto Rabiot sia importante per i rossoneri. L’idea della dirigenza, secondo Tuttosport, sarebbe quella di proporre un rinnovo fino al 2030 a 5 milioni di euro annui.

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