Messi infinito, l’emozione e un anno di sacrifici, manca un ultimo gol per il sogno Mondiale

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Il numero 10 dell’Albiceleste guida i suoi compagni alla finale del Mondiale 2026: due assist contro l’Inghilterra, record di gol e sfida alla Spagna.

Messi infinito. L’Argentina sembrava con le spalle al muro, ma ha trovato nella sua leggenda il filo per uscire dal labirinto: due magie del numero 10, due assist decisivi e una rimonta da brividi contro l’Inghilterra hanno consegnato all’Albiceleste la seconda finale mondiale consecutiva. Prima Enzo Fernandez, poi Lautaro: all’85’ e al 92′ i due gol che hanno fatto esplodere il popolo argentino, entrambi nati dalle invenzioni di Messi. A 39 anni Leo continua a essere il faro assoluto della nazionale già campione del mondo nel 2022, trascinando il gruppo verso un’altra sfida epica: la finale contro la Spagna, la terza della sua carriera in Coppa del Mondo.

Messi emozionato: “Ho fatto di tutto a questo punto”

Il Messi visto contro l’Inghilterra è stato ancora una volta decisivo. Non soltanto per le giocate, ma per la personalità e la capacità di trascinare i compagni nel momento più difficile. Alla vigilia della finale contro la Spagna, il fuoriclasse argentino ha raccontato tutta la sua soddisfazione per essere arrivato al torneo nella miglior condizione possibile.

Mi sono preparato, ho fatto di tutto per arrivare ai Mondiali e nella migliore forma possibile potermeli godere, sentendomi bene e utile alla squadra. Ho fatto tutto il possibile per arrivare così e, grazie a Dio, ci sono riuscito. Sapevo di essere all’altezza. Sono felice, mi sto divertendo molto.”

La fiducia nel gruppo: “Nessuno ci regala niente”

Messi ha sempre indicato il gruppo come il vero segreto dei successi dell’Albiceleste. Una squadra capace di superare momenti complicati e di ritrovare forza proprio quando sembrava impossibile.

“Siamo arrivati sotto i riflettori, con molti dubbi, ma sapevo che questo gruppo è sempre competitivo, dà sempre il massimo e, quando siamo uniti, troviamo la forza anche quando pensiamo di non averla. Ero sicuro che saremmo stati tra i primi quattro e, grazie a Dio, siamo arrivati tra i primi due. Veniamo da una vittoria ai Mondiali, siamo stati i migliori al mondo negli ultimi quattro anni, che piaccia o no, e non importa cosa dicano. Lo abbiamo dimostrato ancora una volta sul campo, che nessuno ci regala niente. È una grande gioia.”

L’emozione contro l’Inghilterra: “Nessuno di noi voleva perdere”

La semifinale contro l’Inghilterra aveva un peso particolare per tutto il popolo argentino. Una rivalità storica, una partita carica di significati che ha coinvolto anche i giocatori prima ancora del calcio d’inizio. Una partita che sembrava complicarsi, ma che l’Argentina ha ribaltato ancora una volta affidandosi al talento del suo capitano.

“È stato incredibile aver vissuto quello che abbiamo vissuto, raggiungere un’altra finale di Coppa del Mondo, con tutto ciò che questo significa… Aver giocato contro l’Inghilterra, una semifinale… È molto speciale per tutti perché, prima della partita, anche se dicevamo che era solo una partita di calcio e l’abbiamo giocata come tale, a volte è difficile controllare le emozioni, e penso che abbiamo sentito qualcosa di speciale fin dall’inizio dell’inno nazionale. Era una partita che nessuno di noi argentini voleva perdere.”

Terza finale mondiale: Messi entra nel club dei grandissimi

La finale contro la Spagna permetterà a Messi di raggiungere un gruppo esclusivo di calciatori capaci di disputare tre finali della Coppa del Mondo. Dopo la sconfitta contro la Germania nel 2014, arrivata ai tempi supplementari, Leo ha dovuto aspettare otto anni prima di sollevare finalmente il trofeo più ambito. Ora, dopo il successo in Qatar e la nuova finale del 2026, è pronto a scrivere un’altra pagina della storia.

Prima di lui soltanto pochi campioni hanno raggiunto questo traguardo: Cafu, unico giocatore ad aver disputato tre finali consecutive tra il 1994 e il 2002, oltre a Pelé, Ronaldo Nazário, Lothar Matthäus e Pierre Littbarski. Messi però vuole ancora una cosa: un altro trionfo. L’ultima sfida sarà contro la Spagna, ma il messaggio del capitano argentino è chiaro: questa Argentina non vuole fermarsi.

Messi contro Mbappé: la sfida per la Scarpa d’Oro

Il Mondiale 2026 ha regalato anche un duello individuale destinato a restare nella memoria: Lionel Messi contro Kylian Mbappé per il titolo di miglior marcatore della competizione.

Entrambi hanno raggiunto quota otto reti, ma la doppietta di assist servita contro l’Inghilterra ha permesso all’argentino di superare il francese nel criterio decisivo per la Scarpa d’Oro.

Alle loro spalle resta Erling Haaland, autore di sette gol ma eliminato ai quarti di finale. Più indietro gli inglesi Jude Bellingham e Harry Kane, entrambi a quota sei reti, mentre completano la corsa Ousmane Dembélé e Mikel Oyarzabal con cinque gol.

Classifica Scarpa d’Oro Mondiale 2026:

  1. Lionel Messi (Argentina) – 8 gol, 4 assist
  2. Kylian Mbappé (Francia) – 8 gol, 3 assist
  3. Erling Haaland (Norvegia) – 7 gol, 0 assist
  4. Jude Bellingham (Inghilterra) – 6 gol, 1 assist
  5. Harry Kane (Inghilterra) – 6 gol, 1 assist
  6. Ousmane Dembélé (Francia) – 5 gol, 2 assist
  7. Mikel Oyarzabal (Spagna) – 5 gol, 1 assist
  8. Julian Quiñones (Messico) – 4 gol, 1 assist
  9. Vinicius Junior (Brasile) – 4 gol, 1 assist

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