Tra chi ha esordito in prima squadra e chi invece dall’Under 23 è stato mandato in prestito in B per giocare, ecco quali potrebbero essere gli scenari per la prossima stagione
Molti dei “Chivu boys” si sono lasciati intravedere nel corso della stagione appena conclusa: il gioiello Cocchi che potrebbe finire all’Atalanta nell’ambito dell’operazione Palestra, gli attaccanti Lavelli e Spinaccè, baby Mosconi, Topalovic che ha illuminato il Dall’Ara per l’ultimo gol stagionale dell’Inter in trasferta a Bologna con l’assist per Diouf. Poi Berenbruch apprezzato dal Cagliari di Pisacane, ma pure Agbonifo, Kamate, Bovo, Zanchetta, Stante. Profili che hanno giocato tutti con l’Under 23 nerazzurra in Serie C e adesso attendono di capire il loro futuro. Qualcuno si gioca la permanenza a Milano, sempre facendo spola tra U23 e qualche manciata di minuti in prima squadra, per altri lo scenario più probabile diventa quello di andare a giocare con più costanza in prestito altrove. Esattamente come accaduto a diversi protagonisti delle giovanili interiste che l’annata scorsa l’hanno vissuta in giro per l’Italia tra Serie B e Serie C. Come per esempio Giacomo De Pieri, il baby lanciato direttamente in Champions League da Inzaghi un anno e mezzo fa che ha diviso a metà la sua stagione tra Juve Stabia e Bari. Ma non è l’unico che a breve farà ritorno a Milano, in attesa di conoscere e definire il proprio futuro.
vai e torni
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Detto di De Pieri, che qualche difficoltà impattando su un campionato fisicamente tosto come la Serie B l’ha avuta, i nomi che l’Inter (formalmente l’Inter Under 23) ha ceduto in prestito l’estate scorsa sono svariati. E tutti hanno un fattore che fa da denominatore comune, ovvero il ritorno a Milano previsto al termine di giugno. Vietato perdere il controllo anche solo su un possibile crack. L’unico caso leggermente diverso è rappresentato da Massolin, acquistato a gennaio dal Modena e poi lasciato in prestito in Emilia Romagna. La certezza, per quanto riguarda il francese, è che verrà attentamente valutato da Chivu nel corso del ritiro estivo dell’Inter in programma tra circa un mese in Germania. Come nel caso di Aleksandar Stankovic, che si giocherà la conferma in nerazzurro cercando di impressionare un allenatore che lo conosce molto, ma molto bene. A Bari, insieme a De Pieri, ha vissuto metà stagione pure il difensore Giacomo Stabile che ha raccolto un minutaggio leggermente superiore rispetto all’attaccante ma senza lasciare il segno. Anzi, la retrocessione della squadra arrivata ai playout conferma con ancora più forza il ritorno di entrambi, che probabilmente proseguiranno sempre in prestito in Serie B ma chiaramente altrove.
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Chi invece ha lasciato il segno è Luca Di Maggio, determinante nel Padova con 3 gol in 28 presenze per la maggior parte non da titolare. Anche per lui, centrocampista abituato ad offendere, il percorso di crescita prevede almeno un’altra stagione in Serie B e teoricamente il Padova vanta un diritto di riscatto (con successivo contro-riscatto in favore dei nerazzurri) che potrebbe ancora esercitare. Ad ogni modo non mancano le pretendenti in cadetteria. Infine ci sono Motta, Quieto, Aidoo, altri giovani diventati preziosi in Serie C rispettivamente per Lumezzane, Latina e Pergolettese. Chi ha impiegato meno tempo per ritagliarsi il proprio spazio è senza dubbio l’ultimo, che potrebbe essere “promosso” in Serie B. Per poi fare ritorno all’Inter, se tutto andasse come da programma. Del resto, il progetto nerazzurro con i giovani è chiaro e questo prevede.
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