Azzurri immobili sul mercato fino all’ultimo giorno, Allegri dovrà gestire la difficile eredità lasciata da Conte. Il presidente finisce già nel mirino dei tifosi
Di chi è la colpa? Il mercato ha appena chiuso i battenti della sessione estiva da qualche ora ma è già ora di bilanci e in alcuni casi anche di accuse. Tra le formazioni che meno hanno operato c’è senza dubbio il Napoli di Aurelio De Laurentiis che si è limitato a qualche operazione di contorno, a delle cessioni attese e niente più. Ora tocca ad Allegri provare a tirare fuori il massimo ma tira già aria di contestazione.
Il mercato del Napoli
Due soli acquisti, quasi tre mesi di mercato per concludere solo un paio di operazioni che però sembrano solo di corredo e che poco cambiano il volto della squadra. Aurelio De Laurentiis aveva avvisato tutti con largo anticipo, il mercato del Napoli sarebbe stato all’insegna del risparmio e così è stato con gli azzurri che hanno inserito in rosa Favasuli (ricambio per Di Lorenzo) e Badiashile che va a rinfoltire un reparto, quello difensivo, falcidiato dagli infortuni. In rosa restano così tanti giocatori che sembravano già fuori dal progetto come Lang, Lucca e Rafa Marin.
Calciomercato: il tabellone della sessione estiva
L’eredità di Conte e la pressione su Allegri
Antonio Conte e Massimiliano Allegri sono due allenatori molto diversi e questa sessione di mercato lo ha dimostrato. Il tecnico salentino ha imposto sin dal suo arrivo a Napoli un mercato secondo le sue idee e nelle ultime due stagioni il club partenopeo ha speso in lungo e in largo sul mercato, mettendo anche forse per la prima volta in crisi i suoi conti. Il toscano arriva in versione aziendalista e prova a gestire una rosa nella quale la sua mano di fatto non c’è. Sembra essere il meno responsabile della situazione ma ora la pressione sarà tutta su di lui, ha accettato il progetto e ora dovrà provare a tirare fuori il massimo dalla squadra. Ma dopo la sconfitta casalinga con il Como, lui e il presidente De Laurentiis sono finiti già nel mirino della tifoseria. A Napoli il clima non è dei migliori e i tifosi già preparano la contestazione.
Via 12 giocatori: scoppia il caso Primavera
Il presidente Aurelio De Laurentiis non ha mai dato l’impressione di credere veramente al progetto giovani. Il numero 1 azzurro ha sempre concentrato i suoi sforzi sulla prima squadra e nonostante tanti proclami, la famosa “scugnizzeria” non è mai partita. La scorsa stagione la formazione Primavera è stata protagonista di un’annata molto complicata, se non fallimentare. Ci si aspettava una risposta da parte della società che ha deciso di puntare su Antonio Nocerino come nuovo allenatore ma le scelte fatte non sono rassicuranti. La squadra ha infatti perso 12 giocatori senza che siano arrivati i giusti rimpiazzi, almeno stando alle opinioni degli addetti ai lavori. Il vivaio azzurro sembra essere stato dimenticato.

