Il bomber dei galletti risponde colpo su colpo alla Pulce e rivela di essere stato distratto dall’arbitro, il centrocampista del Milan vuole la rivincita di Euro2024
Uno chiama e l’altro risponde. E’ una storia che dura dall’inizio del Mondiale. Messi segna e segna pure Mbappè: continua la sfida all’ultimo gol tra le due stelle più attese dei Mondiali. Certo, ci sono anche Haaland e Kane, si aspetta il miglior Yamal ma sono i due protagonisti di Qatar 2022 i veri rivali. In ballo c’è tutto, il trofeo ma anche il titolo di capocannoniere. Il capitano francese, autore del gol del vantaggio contro il Marocco (2-0), ha ora otto reti in questa edizione del 2026 ed ha raggiunto la Pulce, che però può allungare nella gara contro la Svizzera, in programma tra sabato notte e domenica mattina (ore 3). Nella storia della competizione, Messi è ancora in testa alla classifica dei marcatori di tutti i tempi con 21 gol , ma Mbappé si sta avvicinando rapidamente. L’attaccante francese è ora a un solo gol di distanza, con 20 reti già realizzate in tre presenze ai Mondiali.
Per Mbappè non è ancora la Francia più forte di sempre
Dopo la vittoria sui quarti Mbappè era felice per la qualificazione ma anche arrabbiato per il rigore fallito. Dopo un pensiero sul suo amico Achraf Hakimi, capitano del Marocco (“Sarà più difficile quando lo rivedrò nello spogliatoio – ha detto a caldo – perché torniamo a essere umani, torniamo a essere amici. Ma qui, no, non ci sono emozioni. Sono qui per vincere, e anche lui era qui per vincere. Ma è certo che quando lo rivedrò nello spogliatoio, mi colpirà perché è un amico molto intimo. Ma qui, non ci sono sentimenti“) il bomber analizza la gara: “È sempre un momento fantastico. È un passo importante per la squadra e, per i giocatori più esperti, è la terza semifinale. In questo momento non ho preferenze per il nostro prossimo avversario, Spagna o Belgio. Sono concentrato soprattutto sul recupero.
Guarderemo la partita. E qualunque cosa accada, sarà un’occasione di riscatto per qualcuno. Non so se questa sia la Francia più forte di sempre. Sono stato campione del mondo e vicecampione del mondo, e questa squadra non ha ancora raggiunto questi traguardi. Tuttavia, è senza dubbio quella con il maggior potenziale. Quella con cui possiamo immaginare un futuro. C’è molta qualità in questa squadra; ci permette di sognare. Ma, fino a prova contraria, non ha ancora vinto nulla. Ho sempre detto che le squadre più forti sono quelle che vincono trofei. Non è ancora il caso di questa, quindi no, non è la più forte”.
Il retroscena sul rigore sbagliato
Sul rigore sbagliato spiega: “Non l’ho presa bene. È complicato perché c’è stata molta confusione con la revisione del VAR. Ho fatto la transizione con Ousmane, che mi ha passato la palla. Poi mi ha detto che forse non ci sarebbe stato il rigore e che dovevamo aspettare la decisione. Mi sono distratto. Avevo immaginato molti scenari per rimanere concentrato prima di calciare un rigore, ma mai questo. Dovrò adattarmi”.
La frecciata di Rabiot
Poi tocca a Rabiot. Il centrocampista del Milan liquida il Marocco e dice: “Abbiamo avuto la sensazione che nei momenti in cui non avevamo il possesso palla e lo lasciavamo a loro, non fossero molto pericolosi. Avevamo poco da temere da questa squadra. Questa è la sensazione che abbiamo avuto in campo. È sorprendente. Anche se abbiamo iniziato male con il rigore parato da Bounou . Ma siamo rimasti in partita. È anche lì che si vede la forza della squadra, perché mostriamo determinazione e anche resilienza. Ora vogliamo la rivincita degli Europei del 2024 con la Spagna (che vinse in semifinale ndr). Chiunque sia l’avversario, però, ci prepareremo come abbiamo fatto fin dall’inizio”.
Deschamps trova le differenze col passato
Sprizza gioia il ct Deschamps: “Sono incredibilmente orgoglioso di essere in semifinale per la terza volta consecutiva. Dopo quello che è successo nel primo tempo, con il rigore parato e le tre occasioni, ci è mancata l’efficacia; ma questo non instilla alcun dubbio nella mente dei miei giocatori, e ancor meno in quella di Kylian. Gli avversari devono correre molto… C’è più stanchezza, più spazio. Abbiamo concesso pochissime occasioni. Questa capacità di soffocare gli avversari, di ripartire in contropiede, ci permette di tornare più forti. Il rigore di Mbappè comunque è stato battuto con troppo ritardo: “Ho avuto l’impressione che ci fosse stata una revisione del VAR, confermata poi dall’arbitro, e successivamente un’altra revisione durata quasi due minuti. È durata davvero molto, molto tempo, e Kylian era già pronto a tirare . Non era una situazione facile. Bisogna adattarsi; può causare un po’ di frustrazione. Molti pensano che Kylian sia un dittatore che pensa solo a se stesso. No, è concentrato sugli altri. Ha battuto il mio record di presenze, non è incredibile (104 contro 103)?”.
Infine il ct spiega in cosa si differenzia questa Francia dalle precedenti: “Nel 2018, nessuno ci vedeva arrivare lontano. Poi, nel 2022, ci si aspettava che raggiungessimo al massimo gli ottavi di finale. Questa volta è diverso; tutti ci vedevano favoriti prima della prima partita, e lo siamo ancora. Abbiamo un appuntamento il 14 luglio, una data importante per la Francia”.

