Mateta al Milan: lo libera Larsen, ex Primavera rossonero

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Il Crystal Palace lascerebbe partire il francese se acquistasse dal Wolverhampton il norvegese, che nel 2017-18 transitò dal settore giovanile rossonero senza però essere riscattato

Francesco Albanesi

Il tempo stringe, i telefoni vibrano senza sosta e al gong del mercato invernale italiano manca davvero poco (2 febbraio alle 20). Il Milan nelle ultime ore ha dato una sgasata per Jean-Philippe Mateta, centravanti del Crystal Palace. L’accordo col giocatore c’è e si sta lavorando anche a quello con il club inglese per il trasferimento immediato. Che sarebbe reso possibile anche dal classico effetto domino. Il Palace ha puntato da giorni Jorgen Strand Larsen del Wolverhampton, mettendo sul tavolo una cifra monstre da 50 milioni (bonus compresi). Se Mateta nelle prossime ore prenderà un volo per Milano, sarà anche grazie a una concatenazione di eventi dove fra i protagonisti c’è un ex Primavera rossonero. Le vie infinite del calcio.

gli inizi in primavera

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Strand Larsen, norvegese del 2000, in realtà a San Siro ha già messo piede… da avversario. Lo scorso novembre è entrato al posto di Haaland e ha messo il sigillo sul 4-1 finale contro l’Italia, nell’ultima partita delle qualificazioni mondiali. Il destino ha voluto che prima o poi segnasse in quello stadio. Proprio lo stesso stadio che Strand Larsen sognava nella stagione 2017-18, quando vestiva la maglia della Primavera del Milan, dopo essere arrivato in prestito con diritto di riscatto dal Sarpsborg. “Sarà una grande opportunità per Jorgen allenarsi in condizioni totalmente professionali in un club come il Milan”, disse all’epoca il direttore sportivo del club norvegese. Per Strand Larsen, attaccante di oltre 190 centimetri, sembrava l’inizio di una carriera promettente. Allenato prima da Gattuso e poi da Lupi, il giovane norvegese visse anche l’emozione della passerella a San Siro, poco prima di Milan-Cagliari dell’agosto 2017, davanti a oltre 50mila spettatori.

rimpianto

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Strand Larsen venne inserito nell’Under 19 rossonera, che all’epoca vantava volti noti oggi nel calcio dei pro’: Gabbia, Pobega, Bellanova e Brescianini. La stagione 2017-18 si chiuse con 5 gol in 30 presenze tra campionato, Coppa Italia e torneo di Viareggio. Il Milan terminò la stagione al settimo posto, perdendo anche la finale di Coppa Italia contro il Torino. Con Alessandro Lupi non scattò un grande feeling, anche se la cronaca del tempo racconta di un ragazzo perbene, educato, gentile e professionale, capace di imparare l’italiano in poco tempo. L’intenzione del Milan era riscattarlo per 200mila euro, ma con il cambio di proprietà i piani vennero ridefiniti e Strand Larsen tornò in Norvegia. Da lì iniziò la sua “carriera del vino”: crescere e migliorare anno dopo anno. Al Groningen il primo exploit, con la doppia cifra di gol; al Celta Vigo la conferma (ancora doppia cifra); al Wolverhampton 14 gol alla prima stagione di Premier League, prima vera consacrazione. Oggi di gol ne vanta 6, uno solo in Premier, in un’annata disastrosa per i Wolves, ultimi con 8 punti. Nel 2017 Strand Larsen è stato anche inserito nella lista dei 60 migliori talenti della sua generazione stilata dal Guardian. Oggi vale una cinquantina di milioni. E sì, possiamo dirlo: per il Milan è un rimpianto. Come lo è stato Kerkez, anche lui ex Primavera rossonero nel 2021-22, comprato dal Liverpool l’estate scorsa per circa 47 milioni.



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