Maignan e Rabiot, mal di pancia in arrivo? Il Milan li aspetta: la situazione

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I due francesi rientreranno a Milanello dalle vacanze – d’accordo con il club – soltanto domenica 16, una settimana soltanto prima dell’avvio del campionato. Tifosi irritati e futuro da chiarire senza equivoci per entrambi

Marco Pasotto

Giornalista

Mentre lo diceva, ci aveva accompagnato una risata di circostanza e lì per lì era sembrata nulla più che una battuta. Col senno del poi, quelle parole pronunciate da Rabiot il 19 luglio a Mondiale concluso sono state invece assolutamente profetiche: “Il Milan? Torneremo spero il più tardi possibile, poi parleremo con il mister e con Maignan”. Se quello di tornare “il più tardi possibile” – al netto delle battute – era davvero un obiettivo, beh, è stato raggiunto: Adrien e Mike, che nelle scorse settimane parevano attesi a Milanello per mercoledì 12, ovvero alla ripresa dei lavori rossoneri dopo la tournée, si ripresenteranno soltanto domenica 16, ovvero il giorno dopo l’ultima amichevole estiva (a Breslavia contro lo United). Calendario alla mano, i due inizieranno la preparazione assieme ai compagni quando mancherà una settimana secca al debutto in campionato.

motivi

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Chi arriva in fondo al Mondiale, è chiaro, torna nel proprio club per ultimo. In questo caso però la situazione spicca perché altri calciatori – tesserati per club italiani – rimasti negli Usa sino alle due finali, sono già rientrati o comunque rientreranno prima dei milanisti. E’ una situazione piuttosto sgradevole e “rumorosa” perché, sebbene sia stato tutto concertato con la società, Maignan e Rabiot sono due colonne della squadra e il supplemento di ferie si pone come una questione di opportunità. In senso letterale: ci sono cose che sarebbe opportuno non fare, e questa parrebbe proprio una di quelle. L’elenco dei motivi è tanto ovvio quanto lungo: si va, appunto, dall’importanza dei due calciatori nello spogliatoio e nel club, nell’ambito di un’estate travagliata che ha visto un reset complicato a tutti i livelli e nella quale chi ha maggiore esperienza e carisma dovrebbe dare una mano aggiuntiva e non sparire di scena oltre il lecito. Mike e Adrien sono considerati dal gruppo calciatori modello, concetto che in questo contesto si ritrova a traballare un po’. I tifosi nelle ultime ore si sono sfogati parecchio sul web, giudicando inaccettabile il comportamento dei due francesi. Nel mirino soprattutto Maignan, in virtù di una fascia da capitano già messa in discussione dalla gente rossonera dopo la sua assenza ai funerali di Baresi (“Essere Capitano significa esserci soprattutto quando bisogna ripartire”, è uno dei commenti più emblematici). I tifosi vorrebbero vedere Modric al suo posto.

domande

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Ma, oltre ai discorsi legati alla necessità di dare l’esempio e a un giorno in più o in meno di allenamenti, questa situazione autorizza anche un altro tipo di ragionamenti. Che portano a una sola domanda: dietro alle scelte e al comportamento di Maignan e Rabiot, si nasconde qualche dietrologia? Qualche retropensiero? Qualche mal di pancia? Banalmente: un giocatore che è felice nel club in cui lavora, e che magari non vede l’ora di riscattare una stagione deludente, al limite si presenta prima. Non dopo. E’ quindi lecito chiedersi se non ci sia qualcosa che bolle in pentola. Il che, eventualmente, sarebbe un problema di una certa entità perché deflagrerebbe con due sole settimane di mercato a disposizione, e riguarderebbe due titolarissimi. Va chiarito che nessuno dei due ha chiesto al club di essere ceduto, e questa è già una base di partenza importante. Però, in questo frangente, è complicato immaginare Mike e Adrien come il ritratto della felicità. Così come è complicato immaginare, nel caso, un addio agevole. Maignan a gennaio ha rinnovo fino al 2031 e contrattualmente è quindi super blindato, mentre Rabiot scadrà nel 2028. Detto questo, è cosa nota che al portiere piacerebbe giocare la Champions (immaginiamo valga per tutti…) e, in un mondo ideale, al centrocampista piacerebbe proseguire il cammino con Allegri. Il Milan, da parte sua, può offrire una ripartenza su basi molto diverse in società e sulla panchina. Il tutto, in attesa di capire l’umore con cui i francesi faranno rientro a Milanello.



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