Il calciatore portoghese sarebbe allettato dall’idea di andare a Manchester, difficile che accetti di raggiungere Simone Inzaghi e Theo Hernandez all’Al-Hilal. Il centrocampista del Bayern prossimo all’approdo in rossonero
Sette anni, 226 presenze, 64 gol, uno Scudetto e una Supercoppa italiana: quella di domenica contro il Cagliari potrebbe essere l’ultima partita di Rafa Leao con la maglia del Milan.
Leao-Milan, strade che si allontanano
Una stagione difficile, un rapporto non sempre semplice con Allegri, che lo ha destinato al ruolo di seconda punta (a volte anche prima): 29 presenze e nove gol, un infortunio penalizzante ad inizio stagione e fischi dai tifosi in alcune partite. Ma c’è una Champions ancora da conquistare sul campo, ed è normale che i protagonisti non diano spazio a voci in questi giorni. Ma da lunedì in poi potrebbero cambiare tante cose a Milano.
Leao, sette anni di passione
Fermo restando che Allegri non ha ancora le idee chiare su chi schierare in attacco a Cagliari: sicuramente ci sarà Nkunku, tra i più brillanti, mentre l’altro posto sarà assegnato a uno tra Leao, Pulisic e Gimenez. Per il portoghese, tra i più criticati dai tifosi, potrebbe trattarsi dell’ultima uscita con il Milan dove è arrivato nel 2019.
Il Milan fa il prezzo per Leao
Come riporta Sport Mediaset, il rinnovo del contratto in scadenza nel 2028 è attualmente sospeso, e l’ipotesi dell’addio è da prendere seriamente in considerazione. Il giocatore ha dato spesso segni di insofferenza, il feeling con i tifosi si è rotto, e la società è disposta ad ascoltare eventuali offerte in arrivo. Naturalmente per meno di 50 milioni la trattativa non inizia nemmeno: cifra assolutamente alla portata del Manchester United che si è mostrato realmente interessato a Leao, così come dell’Al-Hilal di Inzaghi che potrebbe pensarci sul serio.
Leao, c’è anche l’Arabia
In Arabia il portoghese ricostruirebbe la dorsale di sinistra con Theo Hernandez, suo grande amico, con il quale ha condiviso l’incredibile annata dello Scudetto e anche momenti non del tutto edificanti durante l’esperienza con Paulo Fonseca alla guida del Milan. Che Theo possa aver inviato messaggi a Rafa non è da escludere, anche se per ora il numero 10 rossonero vorrebbe restare a giocare in un torneo competitivo.
Allegri, contatto con Goretzka
Al tempo stesso prende forma il Milan del futuro: come riporta la Gazzetta dello Sport, Allegri avrebbe già avuto un colloquio con Leon Goretzka, uno che di Champions League se ne intende. Nella competizione ha giocato 73 partite con 6 gol, 9 assist e un totale in campo di 4.226 minuti giocati. Ha vinto anche la Coppa dalle grandi orecchie con il Bayern Monaco nel 2020 in finale contro il Psg.
Goretzka aspetta la Champions
E’ risaputo che Allegri voglia un mix tra giovani e giocatori di personalità e spessore internazionale, necessari per una campagna europea che non si concluda in una semplice comparsata. Goretzka non intaccherebbe la quota Champions prevista come premio Uefa, circa sessanta milioni. Il giocatore è infatti prossimo allo svincolo con il Bayern, per cui libero di accordarsi gratuitamente con un altro club.
Modric, il rinnovo è vicino
Restando in tema di esperienza, anche Modric potrebbe rinnovare: nel suo contratto è già prevista una clausola di prolungamento annuale, che club e giocatore eserciteranno di comune accordo. Il desiderio del Milan di continuare insieme è stato espresso: il calciatore croato vuole aspettare per capire se il Milan giocherà o meno la prossima Champions, e in generale se la società allestirà una squadra all’altezza. La strada sembra tracciata, e un centrocampo Rabiot-Modric-Goretzka è qualcosa che farebbe invidia a molte squadre in Europa.


