La Procura di Modena ha archiviato l’indagine sul club emiliano, i neroverdi erano entrati di rimbalzo nella vicenda legata alla Juventus
E’ alla Juventus dal 2021 e proprio l’altroieri ha rinnovato il contratto fino al 2030 ma quando Manuel Locatelli lasciò il Sassuolo per vestirsi di bianconero nacquero subito dei sospetti: la formula del prestito gratuito per due anni con obbligo di riscatto incondizionato fissato a 37.5 milioni di euro tra parte fissa e bonus semplici insospettì parecchi e spinsa la Procura a indagare su bonus troppo facili e spese spalmate. Un’inchiesta che poi si allargò a macchia d’olio e vide protagonista Madama sia per altre compravendite con i neroverdi con l’accusa di plusvalenze fittizie, sia per il coinvolgimento di altri club come Atalanta, Udinese, Sampdoria, Bologna e Cagliari per opzioni di cessioni e riacquisti che non troverebbero corrispondenza nei bilanci. Dal bilancio del Sassuolo, come si legge su Calcioefinanza, è arrivata però la notizia dell’archiviamento dell’indagine.
Il caso Locatelli
La cessione di Locatelli – che ieri ha festeggiato il rinnovo fino al 2030 – alla Juve consentì ai neroverdi di iscrivere una plusvalenza da 24,685 milioni nel bilancio al 31 dicembre 2021. Ma non era l’unico caso sospetto. Il ruolo del Sassuolo – secondo l’accusa – era quello di squadra «parcheggio» della Juve e c’erano anche due diversi impegni scritti: uno per Traoré e l’altro per Demiral. Giocatori che la Juve avrebbe chiesto al Sassuolo di comprare, garantendogli il riacquisto incondizionato: le cifre sui documenti scoperti sono di 4 milioni per Demiral (preso per 18 milioni di euro, con plusvalenza da 12,25 milioni per il club sassolese) e 8,7 per Traoré (che la Juve non poteva comprare perché extracomunitario).
Gli acquisti di Traorè e Demiral
La vicenda era nata dall’inchiesta della Procura di Torino sulle operazioni di mercato della Juventus, in particolare su alcune compravendite di calciatori. Quando parte degli atti è stata trasmessa ad altre procure, tra cui quella di Modena, anche il Sassuolo è finito tra i soggetti attenzionati. Emersero documenti risalenti al 2019, legati al possibile trasferimento di due giocatori (Traorè e Demiral appunto). Il club emiliano ha però sempre sostenuto che quei documenti non avessero effetti concreti sui conti della società.
Le indagini effettuate hanno consentito di escludere la sussistenza di profili di rilevanza penale nelle condotte contestate. La richiesta è stata accolta dal Giudice per le indagini preliminari in data 12 settembre 2025, con conseguente decreto di definitiva archiviazione del procedimento.
L’assoluzione dei procuratori di due anni fa
Già nel 2024 era arrivato un altro punto a favore della Juve; era stata riconosciuta dalla commissione federale agente della Figc la correttezza dei procuratori Ariatti, Fioravanti, Galli, Giuffrida, Lippi, Morabito, Pagliari, Parretti, Puccinelli, Rebesco e Tinti, coinvolti nel caso relativo ai presunti mandati fittizi sottoscritti con il club bianconero e legati al filone di indagine sulle plusvalenze.


