(di Teodoro Fulgione)
Secondo i bookmaker, non c’è partita:
Svizzera a casa, e vittoria all’Argentina di Messi. Ma in palio
c’è la semifinale di Coppa del Mondo, e la squadra di Murat
Yakin è pronta a sorprendere. D’altronde, dopo i fatui fuochi
delle africane ed il flop delle asiatiche, la squadra elvetica è
l’unica vera rivelazione di Usa-Messico-Canada 2026. Gli stessi
esperti non avrebbero scommesso un euro sul suo approdo ai
quarti; eppure la ‘Nati’ è lì. “Siamo una squadra molto unita e
giochiamo insieme da parecchio tempo”, ha avvisato il 51enne
allenatore. “Abbiamo tanti giocatori esperti che militano in
grandi club e sanno cosa c’è in gioco. Ci siamo guadagnati il
posto al Mondiale grazie alle nostre prestazioni in ogni fase e
in ogni partita”. L’Albiceleste, viste anche le grandi
difficoltà emerse contro l’Egitto a cui ha posto rimedio un
incontenibile Messi, sa che a Kansas City dovrà sudare le
proverbiali sette camicie per guadagnarsi l’accesso alla sfida
tra le prime quattro del torneo. “Possiamo sempre tener testa ai
giganti del calcio e metterli in difficoltà. Come abbiamo
dimostrato nelle qualificazioni in passato, possiamo battere
squadre importanti come l’Italia e possiamo giocarcela con la
Germania, riuscendo persino a batterla. Possiamo continuare a
sorprendere i nostri avversari e sconfiggere anche le squadre
più forti”, ribadisce Yakin. La piccola Svizzera, d’altronde, ha
centrato le ultime sei qualificazioni ai Mondiali.
Yakin sta preparando la formazione che dovrà ‘ingabbiare’
Messi, per poi pungere in avanti con Embolo. Il ct deve, però,
fare i conti con una serie di infortuni, più o meno gravi, che
rischiano di condizionarne le scelte. Manzambi, spesso
risolutivo quando subentrava dalla panchina, ha un problema al
ginocchio ed è in forse. Gregor Kobel, fin qui una sicurezza tra
i pali, ha una leggera influenza e non ha partecipato alle
ultime sedute di allenamento. Djibril Sow deve riprendersi da un
affaticamento muscolare, mentre Ruben Vargas ha un fastidio alla
caviglia. In campo ci sarà certamente Xhaka, leader indiscusso
della squadra. Yakin potrebbe inserire Rieder sulla trequarti
insieme a Jashari e Ndoye: tutti a sostegno di Embolo a cui è
affidato il peso dell’attacco. In difesa Elvedi, Akanji e
Rodriguez con Zakaria e Freuler a fare da spola con il
centrocampo dove governa tutto Xhaka. Proprio questo, secondo il
ct, è il perno della squadra: “Xhaka e Freuler sono la nostra
coppia più solida, troppo affiatata per essere cambiata”. Uno
degli obiettivi potrebbe essere quello dei rigori. “Stiamo
lavorando molto sui dettagli. I rigori possono decidere una
partita”, ha ammesso nei giorni scorsi l’allenatore elvetico.
Guai a sottovalutare gli svizzeri. Ad Euro 2024, la Nazionale
portò l’Inghilterra fino ai rigori, prima di arrendersi con
grande amarezza per il 5-3 finale.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA

