
Vietato sbagliare: la corsa verso la A entra nel vivo. Playoff e playout, tra sogni di gloria e l’incubo della retrocessione. Ecco il regolamento completo per non farsi trovare impreparati
Siamo ufficialmente entrati nella fase più calda del campionato. Per gli amanti della Serie B, la metà di aprile coincide con la fine della regular season e l’avvio dei playoff che si intravedono all’orizzonte. E, come non capitava da diverso tempo, quest’anno la lotta promozione è più avvincente che mai.
Il motivo? Le big four si distanziano tra loro di pochissimi punti; il Venezia guida la fila dall’alto dei suoi 72 punti, Monza e Frosinone a pari merito (69 punti) e Palermo fanalino di coda (a 65). Anche guardando verso il basso, la classifica non smette di regalare emozioni. La terra di mezzo playout – retrocessione vanta una differenza di soli cinque punti tra Virtus Entella (sedicesima in classifica, a 35) e Spezia (ventesima, a 30). Ma come funzionano i playoff e i playout nel campionato cadetto? Scopriamone tutti i dettagli tecnico-operativi e i precedenti storici.
Serie B, date e calendario
L’assemblea di Lega B, riunitasi a Milano, con tutte le società presenti, ha ufficializzato la date di playoff e playout del campionato. Il turno preliminare dei playoff (in gara unica) si svolgerà il 12 maggio, seguiranno le semifinali playoff con turno d’andata il 16 e 17 maggio e ritorno il 19 e 20 maggio. La finale promozione si svolgerà domenica 24 maggio (andata) e venerdì 29 maggio (ritorno). Per quanto riguarda i playout, partita d’andata venerdì 15 maggio e match di ritorno venerdì 22 maggio. Ricapitolando:
- 12 maggio: turno preliminare playoff
- 15 maggio: andata playout
- 16 e 17 maggio: andata semifinale playoff
- 19 e 20 maggio ritorno playoff
- 22 maggio: ritorno playout
- 24 maggio: andata finale promozione
- 29 maggio: ritorno finale promozione
Approvata anche la proposta del Consiglio direttivo di inizio e termine del prossimo campionato, stagione 2026/2027. La prima giornata è prevista per sabato 22 agosto 2026, con eventuali anticipi venerdì 21 agosto mentre l’ultima giornata è programmata nel weekend tra il 14 e il 16 maggio.
I playoff
L’assunto fondamentale è che le prime due classificate ottengono la promozione diretta in Serie A. La terza classificata, a sua volta, acquisisce il diritto all’ammissione immediata solo se il distacco sulla quarta in classifica è superiore ai 14 punti. Se invece il gap è di 14 punti o inferiore, si ricorre ai playoff, che coinvolgono le squadre dal 3° all’8° posto. Il turno preliminare prevede sfide secche in casa della meglio piazzata. In caso di parità al 90’, si giocano i supplementari: se il pari persiste, passa il turno la squadra meglio arrivata in stagione, senza ricorrere ai rigori.
Le vincenti accedono alle semifinali, che si disputano su doppio confronto (andata e ritorno). Qui il regolamento cambia: in caso di parità aggregata tra le due gare, non sono previsti supplementari, ma passa la squadra meglio piazzata in classifica. Discorso identico per la finalissima, con un’unica eccezione: se le due finaliste hanno terminato il campionato a pari punti, in caso di parità nel match di ritorno si procederà con i supplementari ed eventualmente i calci di rigore.
I playout
Dal paradiso all’inferno: lo scivolo che porta in Serie C è decisamente più ripido. Le ultime tre squadre in classifica vengono automaticamente retrocesse al termine della regular season. La quart’ultima e la quint’ultima, invece, si affrontano in uno spareggio di andata e ritorno per decretare l’ultima retrocessa. Esiste però una clausola fondamentale: se il distacco tra queste due squadre fosse superiore ai 4 punti, la sfida non verrebbe disputata e la quart’ultima retrocederebbe direttamente. In caso di disputa del playout e situazione di parità al termine della gara di ritorno, si valuta la differenza reti complessiva nelle due sfide.
Qualora persistesse l’equilibrio, otterrebbe la salvezza la squadra meglio classificata durante la stagione regolare. Anche qui, i calci di rigore sono previsti solo nel caso in cui le due squadre abbiano chiuso il campionato con lo stesso punteggio in classifica.
Il 2006: un anno speciale
Il 9 luglio 2006 gli Azzurri alzarono la Coppa del Mondo a Berlino, battendo la Francia ai rigori. Una partita entrata di diritto nella storia, ma che oggi appare come il ricordo nostalgico di un’epoca irripetibile. Ma in quella stessa stagione (2006 – ‘07) il trittico Juventus, Napoli e Genoa strapparono senza mezzi termini il pass per la promozione diretta in massima serie. Erano i tempi di Calciopoli, e il campionato vantava giocatori fortissimi e piazze storiche del calcio italiano. Alessandro Del Piero con le sue venti marcature ottenne il titolo di capocannoniere della competizione, alla guida di una Juventus allenata da Deschamps.
Al Genoa c’era Gian Piero Gasperini, e sulla panchina del Napoli sedeva Edoardo Reja. Ma c’era anche il Piacenza di Giuseppe Iachini, il Pescara di Ballardini, il Lecce di Zeman e l’Arezzo (poi retrocesso) guidato dalla coppia Sarri-Conte.

