Il tecnico bianconero non fa polemiche dopo l’ironia del rumeno, ammette che avrebbe voluto altri giocatori e spiega cosa ha detto ai giocatori esclusi dalla lista Uefa
Forse in certe cose lo vede simile a sè, forse è una maniera di riconoscere i fatti anche se scottano fatto sta che l’ironia di Chivu nei confronti di Juve e Milan che non sarebbero avversari da scontro diretto perché uscite fuori dalle prime quattro non l’ha ferito. Luciano Spalletti presenta la gara con i rossoneri di domani, riconosce che si sarebbe aspettato qualcosa di più dal mercato ma risponde anche all’allenatore nerazzurro.
La risposta a Chivu
Il tecnico dell’Inter ieri era stato velenoso: “Che significa scontri diretti? Quelli contro le prime 4 in classifica o le partite di tradizione? Perché Milan e Juventus sono finite tanto indietro l’anno scorso, quindi che scontro diretto è? Chiedo per capire. Juve e Milan sono scontri diretti? Allora parliamo di tradizione, altrimenti anche il Como è uno scontro diretto”.
Se Amorim è stato più infastidito nel replicare, Spalletti accetta tutto: “Chivu è stato sincero. A me piacciono le persone sincere e le sue parole devono essere uno stimolo per dare ancora di più. Noi dobbiamo ridurre il gap con le squadre più importanti. Niente di particolare sulle parole di Chivu”.
L’elogio di Amorim
Anche per l’allenatore del Milan solo belle parole: “Intanto si presenta un allenatore dalle idee chiare, che è riuscito a farsi una squadra forte e, nonostante siano state giocate solamente due partite, ci sono già dei principi di gioco molto riconoscibili. È un allenatore che si è fatto apprezzare e che conosciamo fin da quando era allo Sporting Lisbona, perché aveva fatto vedere a tutti la qualità di gioco che esprimeva la sua squadra. Addirittura al Braga. È una squadra immediata, è una squadra, come dite voi, verticale, una squadra a piombo, che va dritto per dritto, molto, molto veloce nei ribaltamenti delle azioni”.
Il problema di Spalletti sono gli infortuni: “Abbiamo delle difficoltà perché abbiamo 7 infortunati però sono tutti diversi tra loro. Siamo nelle condizioni di giocare la partita e poi vedremo nel lungo. Vogliamo fare una partita da Juventus. Noi abbiamo iniziato con il piede giusto dal punto di vista del collettivo. Questo è fondamentale per essere sempre più squadra. Le scelte faranno la differenza nel risultato”.
L’ammissione sul mercato
L’altro problema un mercato non del tutto soddisfacente: “Non abbiamo fatto tutto quello che volevo sul mercato. Però abbiamo migliorato la rosa e abbiamo delle soluzioni in più. Io sono sempre stato definitivo un tecnico aziendalista per questo motivo. Io non ho mai avuto toni scorretti con i miei dirigenti. Noi qualche problema lo abbiamo perché siamo stati sotto il mirino delle sanzioni, perciò non abbiamo potuto fare delle cose. In alcune situazioni abbiamo fatto quello che volevamo e altre non è stato possibile. Ci sono delle dinamiche che non controlli e ognuno porta dinamiche nuovi e differente”.
Tra i nuovi Sarr è ancora ko (come Thuram, Yildiz, Ekhator, Cambiaso e McKennie) mentre Woltemade non partirà dal 1′: “Inizialmente non penso di farlo giocare, però penso possa subentrare. Lui sa giocare a due perchè va a relazionare con i compagni. Lui si crea lo spazio da attaccare e può giocare benissimo con Kolo Muani. Poi ha la possibilità del gioco aereo con la palla in verticale. Dobbiamo vederlo in pratica ed è una persona straordinaria e fa vedere la qualità caratteriale di stare dentro un gruppo. Ora dobbiamo farlo giocare domani”
L’ex ct ha parlato anche dei giocatori esclusi dalla lista Uefa: “Si ho parlato con loro. Era il minimo e non volevo che quel momento arrivasse mai. È la peggior cosa per ogni allenatore. Purtroppo noi credevamo di fare delle cose che non sono avvenute e ci siamo ritrovati in quel momento lì. Ho parlato con loro e penso abbiamo capito. È possibile una cessione per questi giocatori? Non è il mio lavoro. Io sono dispiaciuto per alcuni potrebbe esserci la possibilità di reintegro. Io voglio vedere sempre anche la possibilità positiva. Mi dispiace moltissimo”.

