Juventus, nasce la Ymca: Yildiz, Muani, Conceiçao, Alajbegovic

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Dietro all’acronimo legato alla celebre canzone dei Village People c’è un reparto dai piedi buoni che potrebbe dare soddisfazioni a Spalletti 

Quanto piacciono gli acronimi nel calcio. E non è una moda nata nell’era dei social. Basti pensare al leggendario GreNoLi, il trio svedese del Milan anni 50, formato da Gunnar Gren, il Pompierone Gunnar Nordahl e Nils Liedholm. Fu poi la volta della MaGiCa napoletana, ovvero Diego Armando Maradona, Bruno Giordano e Careca. Per passare in seguito alla celebre difesa juventina, la Bbc, Andrea Barzagli, Leo Bonucci, Giorgio Chiellini, anche se l’originale era quella dell’attacco che guidò a 4 Champions il Real Madrid (Karim Benzema, Gareth Bale, Cristiano Ronaldo). L’Inter è passata dalla LuLa (Lukaku-Lautaro) alla ThuLa (Thuram-Lautaro). E allora eccone una nuova, già pronta per l’uso, per il reparto offensivo della Juve di Spalletti, questa davvero originale, seppure con licenza (chiamarla poetica sarebbe eccessivo…): la Ymca. Ovverosia Yildiz, (Kolo) Muani, Conceiçao, Alajbegovic.

ymca l’originale

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Ymca è una celebre canzone del gruppo musicale statunitense Village People, pubblicata su singolo il 13 novembre 1978 come unico estratto dal terzo album Cruisin’ e tutt’ora in voga. Quasi impossibile assistere a una partita di qualsivoglia sport in uno stadio o un’arena negli States senza che prima o poi parta il conosciutissimo ritornello. Ymca è ovviamente pure lui un acronimo di Young Men Christian Association (esiste anche la versione femminile, la Ywca), un’organizzazione cristiana ecumenica che mira a fornire sostegno ai giovani e alle loro attività, nata a Londra nel 1944 e ancora oggi molto popolare, soprattutto negli Stati Uniti. Il legame con lo sport è fortissimo: basti pensare che l’inventore della pallacanestro, James Naismith, scrisse le regole del gioco alla Ymca di Springfield, Massachusetts, dove era docente di educazione fisica.

attacco juve

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La Ymca juventina è per ora solo un acronimo, ma potrebbe benissimo diventare una realtà sul campo. La domanda è: Yildiz, Kolo Muani, Conceiçao e Alajbegovic possono giocare insieme? Probabilmente sì, nel 4-2-3-1 di Spalletti: il turco a sinistra, il portoghese a destra, e il bosniaco alle spalle del francese. A far da diga a centrocampo Locatelli e McKennie. Forse una formazione un po’ sbilanciata ma che sicuramente offre al tecnico di Certaldo un reparto di qualità, dai piedi buoni, non legato esclusivamente alle iniziative di Yildiz, ma lasciando libertà a Kenan di dialogare con Alajbegovic, che – come si è visto a Perth contro il Palermo, si è spostato più volte verso il centrosinistra. Insomma, la Ymca bianconera potrebbe essere molto più di un semplice gioco di parole per far sorridere i tifosi in questa calda estate 2026. Come sempre, sarà il campo a dire se le note saranno quelle giuste e lo spartito adatto al direttore d’orchestra.



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