L’attaccante serbo ritorna a Torino da Istanbul ma si rifiuta di rilasciare dichiarazioni. Il manager di Di Gregorio sfida i bianconeri sui social: “Farà il ritiro, pretendiamo rispetto”
La Juventus dell’era Carnevali è cominciata ufficialmente con il primo acquisto ufficiale. I bianconeri hanno chiuso la loro prima operazione con l’arrivo di Jeff Ekhator che segna anche un possibile cambio di strategia nel mercato dei bianconeri. E’ indubbio che l’ex dirigente del Sassuolo porterà a Torino una mentalità anche diversa nell’affrontare la costruzione della squadra. Ma prima del futuro c’è da pensare al passato recente e ai casi che riguardano Dusan Vlahovic e Michele Di Gregorio.
Vlahovic, bocca cucita sul futuro
Gli esperti di mercato sono sicuri. Dusan Vlahovic vorrebbe una nuova chanche in bianconero, ma la sensazione è che la Juventus non la pensi nello stesso modo. L’ultimo capitolo di questa saga arriva grazie alle telecamere di SportItalia che hanno intercettato l’attaccante dei ritorno da Istanbul (si parla di un contatto col Besiktas, ndr), il giocatore però avvicinato dai cronisti ha deciso di tenere la bocca chiusa sul suo futuro. Da oggi, 1 luglio, Vlahovic non è più un giocatore della Vecchia Signora ma entra a far parte ufficialmente degli svincolati ma secondo fonti vicine alla Juventus, il giocatore non avrebbe ancora liberato il suo armadietto a differenza del connazionale Filip Kostic, a testimonianza della sua volontà di volere ancora un’opportunità.
La decisione di Carnevali e le opzioni per Dusan
La Juventus sembra aver chiuso in maniera definitiva le porte a Dusan Vlahovic. Le parole di Carnevali, un paio di giorni fa, sono sembrate definitive. L’attaccante serbo non rientra più nei programmi nonostante la stima di Luciano Spalletti. L’obiettivo principale in attacco è Kolo Muani che ha lasciato ottimi ricordi nella sua avventura a Torino. Per il serbo non resta che cercare una nuova possibilità. Difficile una permanenza in Italia, per Vlahovic si potrebbero aprire le porte della Premier League con il Newcastle (che sta cedendo Tonali al Tottenham per una cifra record, ndr) punterebbe fortissimo su di lui.
Scoppia il caso Di Gregorio
Dall’attacco alla porta, l’altro rebus da risolvere per Carnevali riguarda l’estremo difensore. Michele Di Gregorio non ha convinto e si cerca una soluzione. Nelle ultime settimane sono stati tantissimi i nomi accostati ai bianconeri da Vicario a Svilar passando per El Dibu Martinez. Per il momento ancora nulla di fatto. Ma queste voci sembrano aver indispettito l’entourage del giocatore con la sua agenzia, la Ca Sport Management con il procuratore Carlo Alberto Belloni che su Instagram ha postato un messaggio “bellicoso”: “20 giocatori nuovi in due stagioni, 3 allenatori in 2 stagioni, 3 dirigenze in 2 stagioni. Questi sono i numeri che fanno la differenza. Di Gregorio chiude in classifica Sofascore quarto davanti a Milinkovic Savic e Sommer, vincitore del campionato e secondo classificato. La dirigenza francese pende 130 milioni per 3 attaccanti impresentabili. Per coprire la spesa folle scarica il fallimento stagionale tutto sul portiere comprato dalla dirigenza precedente. Le chiacchiere stanno a zero. Di Gregorio ha 3 anni di contratto con la Juventus, partirà in ritiro e durante il mercato capiremo eventuali opportunità. E’ nella short list di diversi club europei. Non abbiamo fretta, pretendiamo rispetto per chi ha sempre risposto presente anche quando sarebbe stato più facile stare in panchina seduto a chiacchierare”.

