I consulti delle ultime ore hanno sciolto i residui dubbi: il turco finirà sotto i ferri per intervenire sulla sospetta frattura al quinto metatarso del piede sinistro. Carnevali e Massara devono stringere per un’altra punta
Toglietemi tutto, ma non Yildiz. “Cento milioni dall’Inghilterra per Kenan? No, io lo voglio mettere in campo, è un potenziale fenomeno”. Luciano Spalletti parlava così soltanto qualche giorno fa, ma adesso sarà costretto a rinunciare al suo miglior giocatore per due mesi e mezzo, probabilmente tre. Settembre, ottobre e almeno metà novembre. Una mazzata per i bianconeri e per il 21enne turco, che nei prossimi giorni finirà sotto i ferri per risolvere il delicato infortunio procuratosi nell’esordio stagionale di Frosinone. Un movimento come tanti, un pestone che a caldo non sembrava più pericoloso di altri. Invece il dolore di lunedì e il verdetto degli esami hanno gelato il numero dieci: sospetta frattura al quinto metatarso del piede sinistro e intervento chirurgico difficilmente evitabile. I consulti delle ultime ore hanno sciolto i residui dubbi e adesso lo staff della Juventus e il fantasista devono valutare il quando e il dove operarsi: valutazioni in corso, in Italia e all’estero. Decisione imminente, per non perdere tempo e cominciare il prima possibile riabilitazione e conto alla rovescia. Tre mesi senza Yildiz sembrano infiniti. Tradotto in partite: out per almeno dieci giornate di campionato (Parma, Milan, Sassuolo, Atalanta, Cagliari, Lazio, Lecce, Genoa, Napoli e Fiorentina) e quattro turni di Europa League. Per i calcoli più precisi bisognerà attendere l’esito dell’intervento. Alla Continassa sperano di ritrovare Kenan a ridosso della sosta di novembre.
Con e senza Yildiez
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Un tempo lunghissimo, soprattutto perché è fresco il ricordo del finale della scorsa stagione. Quando è calato Yildiz a causa della tendinopatia al ginocchio, la Juventus ha perso la corsa Champions. C’è una Juventus con Kenan e una senza, in tono minore. Quello che non racconta il campo, lo fotografano i numeri. Con il dieci la Signora viaggia a una velocità superiore. A partire dalla media punti: 1,74 (senza scende a 1). Ma anche più reti (1,66 contro 1,33) e meno gol incassati (1,02 contro 2). L’assenza di Kenan crea un vuoto pesantissimo da colmare e il primo a saperlo è Spalletti, che stravede per il genietto di Ratisbona.
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ai ripari
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Spalletti cerca soluzioni in campo, la dirigenza sul mercato. Un clone di Yildiz non c’è in rosa, ma negli ultimi sei mesi i bianconeri hanno arruolato due potenziali vice del turco: l’usato sicuro Jeremie Boga e il talentuoso ed esuberante 18enne Kerim Alajbegovic, ingaggiato in estate dal Bayer Leverkusen bruciando il Chelsea e la concorrenza di mezza Europa. Il più classico due per uno. Toccherà al gioiellino bosniaco e all’ivoriano dividersi i minuti, le responsabilità e le mattonelle del dieci. Spalletti da qualche settimana stava lavorando alla convivenza tra Yildiz e Alajbegovic, con il più giovane schierato centrale, in mezzo al traffico. Adesso invece il bosniaco potrebbe trovare spazio sulla fascia sinistra, la sua comfort zone. L’unica cosa che non manca alla Juventus sono le ali: Spalletti può contare su Conceicao, Zhegrova e per il momento Nico Gonzalez. L’argentino vorrebbe cambiare aria e alla Continassa sarebbero ben contenti di scambiarlo con Sorloth dell’Atletico. I contatti sull’asse Torino-Madrid sono proseguiti anche ieri e probabilmente andranno avanti fino a martedì prossimo quando scatterà la sirena di fine trattative. Al momento c’è distanza tra Juventus e Atletico. Simeone punta Nico in prestito, ma non vorrebbe privarsi di Sorloth. Gli spagnoli fanno muro e non abbassano le pretese: 40 milioni. Tutto ha un prezzo e quello del compagno di nazionale di Haaland sembra troppo alto per la Juventus. Così, al netto dell’uscita di Jonathan David e/o di Arek Milik, i dirigenti bianconeri continuano a tenere in caldo l’opzione Joshua Zirkzee. L’ex Bologna non è una punta d’area come Vlahovic e nemmeno come Sorloth, reclamato da Spalletti, però alla Continassa è considerata una soluzione di lusso a prescindere e a maggior ragione in prestito dal Manchester United.
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