“In panchina solo perché in scadenza”

ALL calcio
5 Min Read

In un’intervista a un portale serbo Vlahovic ha raccontato tutta la verità sul mancato rinnovo con la Juventus, spiegando anche le mancanze del club bianconero e il peso di Italiano dietro la scelta di accasarsi al Besiktas

Dopo quattro anni e mezzo passati tra alti e bassi, Dusan Vlahovic ha salutato la Juventus dopo la scadenza del proprio contratto. Un’addio che ha inevitabilmente lasciato qualche strascico per come è arrivato e per le tante voci che circolavano attorno al giocatore, che al portale serbo Mozzart Sport ha però voluto raccontare tutta la proprie verità, rivelando di come la società bianconera non lo abbia mai contattato per discutere il rinnovo e che le motivazioni dietro le tante panchine nella scorsa stagione furono dovute semplicemente al suo contratto ormai in scadenza.

Vlahovic: “Sul mio rinnovo con la Juve dette un sacco di bugie”

Nella tormentata esperienza di Vlahovic alla Juventus l’ultima stagione è stata senza dubbio la più complicata, come lo stesso serbo ha raccontato. Una stagione in cui si è anche parlato tanto del suo eventuale rinnovo con i bianconeri, ma, a quanto pare, non con la società: “Arrivavo da un anno difficile. Ho iniziato dalla panchina perché stavo entrando nell’ultimo anno di contratto. A mio parere, questo è stato l’unico motivo. Certo, sono arrivati anche due nuovi attaccanti, ma ho accettato quel ruolo perché ho deciso di andare in quella direzione. In tre anni, per quanto si sia scritto sul mio rinnovo di contratto con la Juventus, non ho avuto alcuna conversazione specifica con la dirigenza del club fino alla fine della stagione. L’ultima volta che abbiamo parlato è stato senza un accordo. Si è parlato molto del fatto che chiedessi varie condizioni, ma c’era molta pressione su di me che mi disturbava, perché so qual è la verità e so cosa è successo”.

Vlahovic: “Non ho mai parlato con la Juventus”

Vlahovic è poi tornato sulle bugie raccontate sul suo rinnovo, spiegando come tutte queste voci di corridoio abbiano compromesso il suo rapporto con i tifosi: “Non parlerei di una cospirazione, ma, come ho detto, per tre anni si è scritto che mi rifiutavo di prolungare la mia collaborazione, che non volevo parlare con la società del rinnovo del contratto. L’unica verità è che non ho avuto alcuna conversazione specifica con la società a riguardo. Non ci sono state discussioni concrete, non ci siamo seduti a parlarne. Deve aver in qualche modo influenzato anche i tifosi. È stato difficile. Non è piacevole quando lo stadio ti fischia in un’amichevole contro la squadra Under 23”.

Vlahovic non chiude le porte a un ritorno alla Juve

Nonostante quest’ultima travaglia stagione Vlahovic non ha comunque voluto chiudere le porte a un possibile ritorno alla Juventus: “Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Anch’io ho commesso degli errori dicendo certe cose. Quindi, mai dire mai. Nel calcio può succedere di tutto, proprio come nella vita. Perciò non escludo nessuna opzione. Quel club mi ha dato tanto e ho cercato di ripagarlo nel miglior modo possibile in ogni momento”.

Il peso di Italiano nella scelta di Vlahovic

Intanto però l’importante per Vlahovic sarà regalare soddisfazioni al Besiktas, con la cui maglia ha già brillato nelle prime uscite, la sua nuova squadra scelta principalmente per un motivo: “Per la voglia di portarmi qui che hanno dimostrato. Hanno cercato di farmi arrivare per tutta l’estate e mi è piaciuto molto. Poi, ovviamente l’allenatore che conosco molto bene e con cui ho lavorato alla Fiorentina. Questa è forse la cosa più importante”.

} _do_fb_events();

Share This Article
Leave a Comment

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *